Venerdì 17 Maggio 2024
NICOLA PALMA
Cronaca

L’assalto del branco. Pestato in piazza a 19 anni. Calci e pugni per l’iPhone

Era assieme agli amici e stava tornando a casa, preso anche a bottigliate. Nel video il ragazzo accerchiato da dieci persone: setto nasale rotto.

L’assalto del branco. Pestato in piazza a 19 anni. Calci e pugni per l’iPhone

L’assalto del branco. Pestato in piazza a 19 anni. Calci e pugni per l’iPhone

Il raid con calci, pugni e bottigliate. Apparentemente senza un perché. La vittima colpita anche a terra. Un 19enne col setto nasale fratturato e una decina di aggressori in fuga e ricercati dalla polizia. L’esplosione di violenza è andata in scena all’alba di sabato sul lato di piazza XXV aprile più vicino a corso Garibaldi, a due passi dai locali della movida milanese di corso Como. Stando a quanto risulta dalle testimonianze e da un video che ha iniziato a circolare ieri mattina sui social, tutto è durato circa due minuti. Il 19enne e quattro amici, tre ragazzi poco più grandi di lui e una ragazza di 23 anni, sono stati circondati attorno alle 5, mentre erano in cerca di un taxi per tornare a casa dopo la serata trascorsa insieme in centro. Sono in nove-dieci, descritti come italiani: puntano l’altro gruppo senza un motivo chiaro. Nel mirino finisce in particolare il 19enne, pestato con estrema ferocia: in cinque infieriscono su di lui anche quando è riverso sull’asfalto, lo trascinano per la cintura dei pantaloni e continuano a menare almeno per quaranta interminabili secondi. Nel filmato choc si nota chiaramente il tentativo di difesa della vittima, con le mani sulla nuca per parare i cazzotti alla testa.

Il primo a chiamare il 112 è un tassista, che assiste alla scena e pensa inizialmente a una rissa tra più persone; in realtà, è un blitz a senso unico. Il diciannovenne, stordito da alcol e botte, viene soccorso dai sanitari di Areu per il trauma al naso e per altre contusioni, ma rifiuta il trasporto in ospedale per ulteriori controlli. Gli agenti delle Volanti raccolgono le testimonianze degli amici e avviano le indagini per risalire agli aggressori, scappati in direzioni diverse. Solo in un secondo momento, il ferito si accorge che uno dei fuggitivi gli ha sfilato dalla tasca un iPhone 15.