Martedì 28 Maggio 2024

La prima ’Città 30’ Limite di velocità, scatta la rivoluzione

Bologna si prepara a una svolta epocale in tema di mobilità: il passaggio da ‘Zona 30’ a ‘Città 30’. Si tratta, in pratica, di estendere all’intera area urbana il limite massimo di velocità a 30 chilometri l’ora (già applicato nel centro storico e in alcune zone circoscritte nei vari quartieri) invece dei 50 oggi in vigore in gran parte della città. Se tutto andrà come programmato dal sindaco Matteo Lepore, da giugno Bologna – seguendo le orme di grandi capitali come Parigi e Berlino – sarà ufficialmente la prima grande città italiana ad avere un limite di velocità consentito a 30 kmh. L’obiettivo dell’amministrazione è ridurre drasticamente il numero di incidenti, con il loro tragico bilancio di morti e feriti, che l’anno appena trascorso ha registrato una preoccupante impennata. "Dove è maggiore l’incidentalità interverremo per avere maggiore sicurezza – spiega il sindaco –. Il nostro obiettivo è morti zero sulle strade".

A regime, la rivoluzione voluta da Lepore porterà dunque in tutte le strade urbane il limite di velocità ai 30 kmh, a eccezione delle strade a grande scorrimento – come per esempio i viali di circonvallazione e i grandi assi di scorrimento – dove il limite sarà fissato ai 50 orari.

È chiaro che ai bolognesi sarà richiesto un "salto culturale", un impegnativo cambio di abitudini per chi si sposta in città con il mezzo privato. Il provvedimento è stato approvato ai primi di novembre con una delibera dalla giunta comunale. È partito quindi il percorso che in sei mesi condurrà alla ‘Città 30’, con il coinvolgimento dei cittadini e delle categorie interessate per la definizione del progetto. Il Comune mette già sul piatto 14 milioni di euro: serviranno per modificare la segnaletica, ridisegnare le strade con interventi di moderazione del traffico e della velocità, maggiori controlli, installare una serie di velox e campagne di comunicazione ed educazione.

"Vogliamo che Bologna sia apripista a livello nazionale sulla sicurezza stradale – commenta il sindaco –. Il nostro Paese merita, dopo la legge sull’omicidio stradale e quella sulla sicurezza dei bambini in auto, una legge sulle città 30. Spero che il governo guardi Bologna come esempio e inizi a discutere su questo".

Luca Orsi