"La maternità dei nostri figli? Va a tutte e due"

L'avvocato
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"La nostra non è una battaglia di genere. Vogliamo solo colmare un vuoto normativo perché il problema del legame biologico ce l’hanno anche coppie eterosessuali che decidono di avere figli in queste condizioni. Vogliamo risolvere un problema pratico e tutelare i nostri gemellini".

L’avvocato Ramona Borri parla a nome di due donne di 38 e 36 anni residenti ad Anghiari (Arezzo), madri di due bambini nati a giugno. Crescono con due mamme, quella che li ha partoriti e l’altra che li ha concepiti con la fecondazione assistita in Spagna. È la madre biologica ma è rimasta esclusa, così come prevede la legge italiana, dalla registrazione all’anagrafe come genitore. Le due donne, unite civilmente lo scorso anno, hanno deciso di portare avanti la loro battaglia con un’istanza che sarà presentata al tribubale di Arezzo nei prossimi giorni per non lasciare in difficoltà i figli nel caso di problemi a una delle due. "È giusto che i bimbi abbiano due genitori ed è su questo che alcuni tribunali si sono basati ordinando la trascrizione di entrambi" spiega l’avvocato Borri.