Mercoledì 29 Maggio 2024

La lezione di Panetta: "L’Europa rafforzi economia e sicurezza per essere competitiva"

Il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, sottolinea la necessità di un'Europa più unita e integrata per affrontare le sfide economiche attuali, come la riduzione dei tagli e la transizione verso un'Unione economica e monetaria più stretta. Panetta propone maggiori investimenti nella difesa comune, l'indipendenza energetica e digitale, e la gestione unitaria dei flussi migratori.

La lezione di Panetta: "L’Europa rafforzi economia e sicurezza per essere competitiva"

La lezione di Panetta: "L’Europa rafforzi economia e sicurezza per essere competitiva"

Un’Europa più unita, che emette bond comuni, aumenta gli investimenti sulla difesa comune, l’indipendenza energetica e digitale, che gestisce unitariamente i flussi di migranti necessari per fare fronte all’invecchiamento della sua popolazione. La lectio magistralis del governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta (foto), all’università Roma Tre che gli ha conferito la laurea honoris causa, è una pragmatica disamina di quanto il nostro Continente e in specie le istituzioni dell’Unione europea possono e devono compiere per fare fronte alla fine di quello scenario che le ha permesso la prosperità nei decenni passati e ora entrato in crisi. Uno scenario pieno di incertezze dove la Bce appare comunque aver imboccato la strada della riduzione dei tagli come ha sottolineato in una intervista il vicepresidente Luis De Guindos, a partire dalla riunione di giugno. "I Paesi europei – scandisce così il governatore nella sua lectio – possono avere successo soltanto unendo le forze e progredendo verso un’Unione economica e monetaria vera e propria, con un’integrazione più stretta in termini sia finanziari sia fiscali". Ad ascoltarlo c’è anche Mario Draghi. Panetta ricorda la necessità di un cambio di passo nel modello di crescita basato sull’export e la domanda esterna a favore del "rafforzamento della domanda interna e il mercato unico" vista una Cina e altri Paesi sempre più protezionisti e concorrenti.