Domenica 26 Maggio 2024

La Commissione Ue ci bacchetta: "Il reddito discrimina i cittadini non italiani"

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BRUXELLES

La Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione contro l’Italia per il reddito di cittadinanza: "Non è in linea con il diritto dell’Ue", ha affermato, perché con il requisito di residenza per dieci anni nel Paese è "discriminatorio" verso i lavoratori Ue e di quanti godono di protezione internazionale. Sotto i riflettori, con una procedura di infrazione europea, è finito anche l’assegno unico e universale per i figli a carico, che prevede la residenza in Italia da almeno due anni. "Il requisito della residenza di dieci anni – ha detto la Commissione – discrimina i cittadini non italiani che probabilmente non soddisfino questo criterio" così come "i beneficiari di protezione internazionale", che proprio non possono accedere al reddito.

Bruxelles ha inviato a Roma una lettera di costituzione in mora, il primo passo della procedura di infrazione europea. L’Italia ha ora di due mesi per rispondere. La procedura Ue, secondo il segretario di presidenza alla Camera e deputato di Fratelli d’Italia Riccardo Zucconi, "è assurda". "Dopo anni in cui il Paese ha investito e buttato soldi in una misura assistenziale, ora si trova davanti all’ennesimo affronto". Dalla Cgil le segretarie confederali Daniela Barbaresi e Tania Schacchetti hanno espresso "soddisfazione" per la mossa Ue.