La storia dell’aviatore: "Fu mamma a salvare John. Ora lo abbraccerò per lei"

Nel ’43 una bimba nascose un pilota irlandese a Copparo, nel Ferrarese. La piccola di allora non c’è più, ma la figlia è pronta a vedere il militare che la cerca

Copparo (Ferrara), 15 dicembre 2023 – L’appello lanciato dall’Irlanda da John Allman Hemingway è arrivato a destinazione: a Tamara, frazione di Copparo, in provincia di Ferrara. L’ex pilota irlandese della Raf, 104 anni, che vive a Dublino, ha espresso il forte desiderio di conoscere "quella bambina di 7 anni che a febbraio del 1945 mi salvò la vita. Che mi accompagnò per un tratto di strada per agevolarmi la fuga, dopo essere stato rifocillato dalla sua famiglia".

Lina Volpi, la figlia di Carla Fabbri
Lina Volpi, la figlia di Carla Fabbri

Era il 23 febbraio del 1945, Hemingway era alla guida di un velivolo delle forze alleate, un aereo che comunemente veniva chiamato Pippo. L’aereo precipitò e lui si salvò chiedendo aiuto in un casolare, a Coccanile. La famiglia di Carla Fabbri, l’ultima di dieci figli, rifocillò il militare, gli dette abiti civili per agevolare la fuga e la piccola, 9 anni e non 7 come nei ricordi dell’aviatore, lo accompagnò per un tratto di strada. Salvandogli la vita, ha raccontato lui con commozione, chiedendo di rivederla: "Vorrei abbracciarla prima di morire", è il desiderio di Hemingway. Non potrà farlo, Carla è morta dieci anni fa. Ma sua figlia, Lina Volpi, sarebbe disposta a incontralo subito.

Partirei anche domani – ci ha detto con grande emozione – per abbracciarlo". Quando ha letto che l’anziano ex pilota stava cercando una bambina ferrarese ha pensato a quelle storie narrate dalla sua mamma. "Lunedì scorso ho sentito questo appello, ero in poltrona, insieme a mio marito, gli ho detto subito: “Era mia mamma, non credo sia possibile che esista un’altra storia simile nello stesso territorio e nello stesso giorno“. Ma volevo certezze. Anche perché all’inizio ero venuta a sapere che stavano cercando una ragazza ferrarese. Poteva trattarsi di un’altra vicenda simile, ma quando mi è stato precisato che l’abbattimento dell’aereo era avvenuto a Coccanile, a quel punto non ho più avuto dubbi: era lei". Grazie all’aiuto dell’associazione Archeologi dell’Aria, Lina ha messo insieme i pezzi del puzzle.

"Mia mamma era solita raccontare a me e mia sorella, quando eravamo piccole, come se fosse una fiaba, la storia degli aerei Pippo, la grande paura di quei giorni, ma anche di quel pilota straniero che era arrivato in casa loro in cerca di aiuto – prosegue Lina – che era stato rifocillato e aiutato a fuggire. Poi le memorie di mia mamma si interrompono. Con il trascorrere degli anni non ne ha più parlato". Ma c’è un altro aspetto che ha colpito molto la figlia di quella piccola eroina che a 9 anni, in piena guerra, temeraria, accompagnò quel pilota piovuto dal cielo. "Inoltre la pubblicazione del primo appello è avvenuta il 9 dicembre scorso, e mia mamma era nata il 9 dicembre: non può essere un caso, lei credeva molto nella simbologia dei numeri. Sarebbe stata contenta di essere ricordata con tanta gratitudine, anche se da persona schiva non avrebbe certo amato tanto clamore attorno a lei", conclude commossa Lina.

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