Lunedì 20 Maggio 2024
LAURA ALARI
Cronaca

Isabella Noventa, svolta nel giallo: fermati ex, sorella e amica

"Uccisa la segretaria scomparsa. Delitto passionale". Parziali ammissioni dei fermati: l'ex compagno, sua sorella e la nuova fiamma

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Padova, 17 febbraio 2016 - SVOLTA nel giallo di Isabella Noventa, la segretaria 55enne di Albignasego, in provincia di Padova, svanita nel nulla la notte dello scorso 15 gennaio. Ieri sera il sostituto procuratore di Padova, Giorgio Falcone, ha disposto il fermo di tre persone con l’accusa di omicidio premeditato in concorso: l’ex fidanzato Freddy Sorgato, sua sorella Debora e l’attuale ‘nuova fiamma’ di Freddy, Manuela Cacco, l’amica tabaccaia con cui l’uomo diceva di essere andato a ballare dopo la serata trascorsa in pizzeria con Isabella.

Sempre secondo la testimonianza dell’uomo, la segretaria dopo cena gli avrebbe chiesto di accompagnarla in piazza Insurrezione, nel centro storico di Padova, perché doveva incontrare un’amica. Ma in realtà pare ormai sicuro che quella notte abbia incontrato la morte. La ricostruzione degli investigatori avrebbe accertato infatti che Isabella sarebbe stata uccisa – strangolata o soffocata: sicuramente non con un’arma da fuoco – proprio la notte del 15 gennaio e il suo cadavere gettato nelle acque gelide del Brenta. Non a caso le ricerche, riprese all’inizio della scorsa settimana, si erano concentrate proprio nelle chiuse del fiume e in particolare nella zona di Noventa Padovana, dove risiede Sorgato. Segno che per la procura il quadro era già abbastanza chiaro, tanto da escludere tutte le altre ipotesi sulla scomparsa, compresa quella di un allontanamento volontario all’estero causa presunti guai con il fisco.

SECONDO le ultime indiscrezioni, l’autotrasportatore con la passione del ballo sarebbe accusato di essere l’autore materiale del delitto, ma con l’aiuto di uno o più complici che avrebbero avuto un ruolo decisivo nell’occultamento del cadavere. Debora è stata prelevata dalla sua casa, nella zona industriale di Camin, dagli agenti della Mobile alle 3 della notte fra lunedì e ieri insieme al compagno, un militare dei carabinieri. Agli inquirenti interessava soprattutto chiarire il suo rapporto con la Noventa, pare piuttosto tempestoso. È rimasta sotto torchio dalle 5 alle 15 di ieri, assistita dall’avvocato Massimo Malipiero, per essere poi trasferita nel carcere di Verona mentre il fratello è stato tradotto in quello di Padova.

A VERONA si trova adesso anche Manuela Cacco, che sarebbe legata sentimentalmente a Freddy e dunque all’origine del movente passionale individuato dagli inquirenti. Non solo.

Pare sia stata proprio la sua mente diabolica ad organizzare lo stratagemma della controfigura, rimasto per un mese al centro del giallo: lei vestita con lo stesso piumino bianco di Isabella, che la notte del 15 gennaio attraversa piazza dei Signori con passo deciso e senza mai mostrare il volto alle telecamere di sicurezza, perché le immagini registrate lascino tutti i dubbi necessari.

Non una confessione vera e propria dunque, dall’interrogatorio fiume a cui sono stati sottoposti i tre indagati. Ma «forti contraddizioni e parziali ammissioni», dicono fonti della polizia, assieme «a gravi indizi di colpevolezza». Quanto bastava, agli investigatori, per chiudere il cerchio. E ora resta solo da trovare il corpo della povera Isabella. Con la speranza che il Brenta non lo abbia già trascinato via. «La polizia conta di trovarlo entro domani (oggi, ndr )», dice il legale della famiglia Noventa.