Sabato 22 Giugno 2024
VIVIANA PONCHIA
Cronaca

Influencer in coma. Il marito in carcere. Lei lo aveva denunciato per violenza domestica

L’uomo: "Sono innocente". Ma ora cambia versione: "Lei ha tentato di uccidersi". Il giallo del buco al petto, si cerca l’oggetto che avrebbe provocato la ferita.

Bugie, contraddizioni. Una denuncia per maltrattamenti a maggio, ritirata poi dalla stessa vittima. È possibile procurarsi un buco nel petto scivolando sull’angolo di un mobile? La procura di Biella non ha creduto alle dichiarazioni di Jonathan Maldonato, messo in stato di fermo per tentato omicidio pluriaggravato e portato nella casa circondariale in attesa del giudizio di convalida. Sua moglie, Soukaina El Basri, l’influencer Siu da 80mila follower, resta in Terapia intensiva con prognosi riservata per una ferita lacero contusa al torace. È stata lesionata l’arteria mammaria, questa volta ha rischiato di morire.

Questa volta. E prima? Dietro a quello che è successo giovedì 16 maggio a Biella c’è un abisso da scandagliare. Una storia da ripercorrere seguendo la paura e i dubbi di una mamma di trent’anni, che chissà da quanto tempo cercava le parole per dirlo senza distruggere la propria famiglia. Anche quando si è presentata con il marito all’ospedale di Biella, prima di perdere i sensi, ha raccontato di essere caduta su un oggetto appuntito. "Forza. Coraggio. Determinazione". Scriveva così il 19 febbraio in uno degli ultimi post su Istagram prima di isolarsi dai social, dagli amici, da tutti. Marouana, uno dei suoi fratelli, ha raccontato che nelle ultime settimane i parenti avevano difficoltà a mettersi in contatto, anche il padre che insisteva dal Marocco. Venti giorni senza risposta, poi l’allarme per il ricovero, l’inizio degli appostamenti delle telecamere davanti alla villetta del rione Chiavazza. Fino a quello che sembra l’epilogo di un femminicidio mancato per poco: lui in carcere che insiste: "Sono innocente". Lei viva per miracolo. Gli inquirenti hanno interrogato l’uomo e soprattutto la casa dove la coppia viveva con le due bambine, partendo dal foro sopra il seno.

"Ha fatto tutto da sola – ha dichiarato in prima battuta il marito –, è scivolata sull’angolo del mobile e si è ferita". Perplessità, primo sopralluogo della Polizia scientifica la notte del 16 maggio, sequestro dell’immobile e iscrizione nel registro degli indagati di Maldonato, che al secondo giro ha cambiato versione: "Mia moglie ha cercato di suicidarsi". Altro sopralluogo con l’indagato presente, nuove contraddizioni anche rispetto all’arma con cui Siu avrebbe cercato di togliersi la vita, l’oggetto appuntito. Anomalie da approfondire. E il pericolo di fuga da scongiurare.