Latina, Ilenia Salaro stroncata dal Covid a 35 anni: tre ricoveri e poi muore

La Procura di Latina apre un’inchiesta. Madre di due bambini, chi la conosceva parla di una donna in piena salute

Latina, 21 gennaio 2024 –  È morta dopo aver contratto il Covid. Ricoverata in tre ospedali diversi, la sua agonia è durata diverse settimane. E ora la Procura di Latina ha aperto un’inchiesta sulla morte di Ilenia Salaro, 35 anni, deceduta dopo una serie di complicazioni avute dopo aver contratto il Coronavirus durante le feste di Natale.

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L’inchiesta

Sulla scomparsa della donna – moglie e madre di Leonardo, 4 mesi, e Beatrice di 5 anni – gli investigatori dovranno accertare eventuali responsabilità da parte di chi l’ha avuta in cura. A sporgere denuncia sono stati i famigliari, che vogliono capire se il decesso sia stato causato da una tragica fatalità o se si sarebbe potuto evitare.

La malattia

Salaro, secondo le prime ricostruzioni, si è sentita male subito dopo le festività natalizie. Da un tampone ha scoperto di essere positiva al Covid-19. Secondo Il Messaggero, non avvertiva i classici sintomi della malattia, ma aveva una paralisi agli arti. Resasi conto che le sue condizioni di salute erano serie e che era necessario sottoporsi ad accertamenti, si è rivolta all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, dov’è stata ricoverata.

I tre ricoveri

E da lì è iniziata una vera e propria agonia. Le sue condizioni di salute hanno registrato continui alti e bassi. I medici l’hanno sottoposta anche a prelievi di midollo osseo, pensando all’inizio che avesse una leucemia. Gli esami hanno dato esito negativo. La salute di Salaro peggiora ancora, tanto che viene deciso il trasferimento all’ospedale di Tor Vergata, dove i medici la operano al cuore. Poi Ilenia viene spostata al San Camillo. Nell’arco di dodici giorni si aggrava sempre di più, fino a spegnersi.

Il dolore di amici e familiari

Venerdì scorso è stata svolta l’autopsia, mentre ieri pomeriggio nella chiesa del Sacro Cuore di Latina sono stati celebrati i funerali. Una folla silenziosa tra amici, parenti e conoscenti, cittadini e colleghi del marito agente della polizia locale, si è riunita per l’ultimo saluto. "Per tutti noi sei stata come una seconda mamma", le parole lette da alcuni bambini che frequentavano l’allevamento di alpaca gestito da Salaro. Tantissimi anche i messaggi di cordoglio al marito e alla famiglia comparsi sulla sua bacheca Facebook. Chi la conosceva parla di una donna in salute, che non aveva alcun tipo di problema medico. Ora toccherà alla Procura di Latina fare luce su quello che è successo.