Il Papa ai fedeli: "Non sto ancora bene". Infiammazione ai polmoni, continua la cura

Il Papa ai fedeli: "Non sto ancora bene". Infiammazione ai polmoni, continua la cura

Il Papa ai fedeli: "Non sto ancora bene". Infiammazione ai polmoni, continua la cura

CITTÀ DEL VATICANO

Il Papa dopo aver annullato il viaggio a Dubai, prova a mantenere l’agenda degli appuntamenti in Vaticano. Ieri ha tenuto l’udienza generale che da Piazza San Pietro, dove si era svolta fino allo scorso mercoledì, si è spostata in Aula Paolo VI. Bergoglio c’è ma parla il meno possibile perché la voce è flebile e affaticata. Lo dice lui stesso alle settemila persone presenti: "Ancora non sto bene, con questa gripe", influenza in spagnolo, e "la voce non è bella".

Cede quindi i testi preparati ad un collaboratore della Segreteria di Stato. Riprende la parola solo alla fine per rinnovare il suo accorato appello per la pace in Medio Oriente, in Ucraina e in tutti i Paesi colpiti dai conflitti. "Auspico che prosegua la tregua in corso a Gaza, affinché siano rilasciati tutti gli ostaggi e sia ancora consentito l’accesso ai necessari aiuti umanitari", chiede il Papa chiedendo "pace, per favore, pace". Stessa situazione nell’udienza alla squadra del Celtic: "Scusate, con questo raffreddore non posso parlare troppo, ma sto meglio di ieri. Grazie della visita. Quello che dovevo dirvi io, lo dirà il padre", ha detto cedendo la parola ad un suo collaboratore per la lettura del saluto in inglese. Ma poi non rinuncia al suo buonumore quando parla del "latte" degli scozzesi, che forse è il whisky: "Un po’ va bene", dice scherzando il Papa. Il Segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin, rassicura sulla salute di Francesco: "Il Papa è in via di guarigione solo che non voleva esporsi al rischio secondo le indicazioni date dai medici, credo che la scelta sia stata appunto per evitare un peggioramento", ha detto riferendosi alla cancellazione del viaggio a Dubai per la Cop28.

"Stiamo vedendo ora le modalità di partecipazione, di solito ho partecipato io, a partire dalla Cop di Parigi, a tutte le Cop, penso che andrò questa volta anch’io – riferisce Parolin –, ma naturalmente riducendo un po’ la permanenza. Poi c’è la delegazione che si ferma durante tutti i lavori, sono due settimane di lavori, io parteciperei solo alla prima parte, forse due giorni". Papa Francesco dunque conferma la sua agenda ma parallelamente prosegue le cure. Secondo quanto si apprende, un medico pneumologo lo monitorerebbe 24 ore su 24. "Le condizioni del Santo Padre sono stazionarie, non ha febbre, ma permane l’infiammazione polmonare associata a difficoltà respiratoria. Continua la terapia antibiotica", ha riferito in serata la sala stampa vaticana.