Il giallo di Trento. Trovata morta dall’ex marito, sul letto macchie di sangue. Il pm: la verità dall’autopsia

Aveva 42 anni, sull’ultimo compagno pendeva un divieto di avvicinamento. Oggi l’esame sul corpo. Il procuratore: "Non ci sono evidenti segni di ferite da taglio". L’ipotesi: omicidio o malore.

Il giallo di Trento. Trovata morta dall’ex marito, sul letto macchie di sangue. Il pm: la verità dall’autopsia
Il giallo di Trento. Trovata morta dall’ex marito, sul letto macchie di sangue. Il pm: la verità dall’autopsia

Una donna di 42 anni – Maria Antonietta Panico – trovata morta in casa dall’ex marito potrebbe essere la seconda vittima di femminicidio in provincia di Trento in appena una settimana. Nessuna ferita apparente certifica, tuttavia è la pista investigativa di maggior impatto subito ipotizzata dopo il rinvenimento del cadavere. Uno choc per familiari, conoscenti, amici e per tutta la città in un’area del Paese tanto ricca e benestante quanto ancora scioccata dalla tragedia di Ester Palmieri, uccisa l’11 gennaio in Valfloriana dall’ex compagno Igor Moser (subito dopo suicida). L’altroieri i funerali a Montalbiano, in un clima di generale commozione per i tre orfani lasciati dalla coppia: una cerimonia nobilitata dal precedente abbraccio tra le madri delle due vittime.

Sarà l’autopsia a svelare com’è morta Maria Antonietta, originaria di San Pietro Vernotico, nel Brindisino, da molti anni trasferitasi nel capoluogo trentino. Dopo la separazione dal marito, due anni fa c’era stata un’altra relazione, non andata bene. In almeno un paio di occasioni la donna si sarebbe infatti presentata al pronto soccorso con contusioni facciali. Nei confronti dell’ultimo compagno – che i carabinieri non avrebbero ancora sentito – era stato emesso un divieto di avvicinamento. Non sentendo la madre da giorni, è stata la figlia 16enne, che vive con il padre, a far scattare l’allarme. Sul letto di casa, al terzo piano del civico 24 di via Vicenza, in un’anonima palazzina ben intonacata del quartiere Bolghera, Maria Antonietta giace riversa. Ci sono anche macchie di sangue. Secondo le risultanze – non ufficiali – sarebbe deceduta 48 ore prima del ritrovamento. Nell’appartamento sarebbero state rinvenute anche bottiglie di alcolici e tracce organiche al vaglio della Scientifica. Elementi decisivi sono attesi dall’autopsia che con alta probabilità sarà eseguita oggi dal medico legale Dario Raniera.

Gli inquirenti stanno vagliando tutte le ipotesi emerse in queste ore. Sandro Raimondi, procuratore della Repubblica di Trento, si muove con estrema cautela: "Il medico legale riferisce che non ci sono apparenti ferite da taglio e che solo dopo l’autopsia si potrà sapere se si tratta di omicidio o di morte dovuta a malore". La procura conta di estrarre informazioni preziose dai tabulati telefonici e dalla messaggistica, ma le chiavi necessarie alla soluzione del giallo potrebbero arrivare anche da familiari, conoscenti, vicini di casa e amici nei primi interrogatori disposti dalla pm Patrizia Foiera.

La vittima era disoccupata. L’ultimo lavoro risulta quello di cassiera di supermercato dopo precedenti esperienze nel mondo dei patronati e nel settore alberghiero. La storia personale appare considerevolmente più ricca, con impegno sociale e passione politica declinati nelle fila del centrodestra, seppur senza risultati eclatanti: in lista nel 2018 col governatore Maurizio Fugatti (Lega), poi nel 2020 simpatizzante di Fratelli d’Italia a sostegno del candidato sindaco Andrea Merler. "Ci eravamo sentiti quando si era offerta di dare una mano anche nelle elezioni dello scorso ottobre – racconta l’esponente di Fratelli d’Italia –. Era una persona di una grande disponibilità e gentilezza. L’avevo vista e in quell’incontro mi era parsa diversa, fragile, non totalmente lucida". La figlia aspettava il 21 gennaio per festeggiare il 43° compleanno della mamma. Ora è "sotto choc" come chiunque conoscesse questa giovane donna alle prese con le prime disillusioni della vita.