Il Festival delle polemiche. Intervento sui femminicidi, l’ira di Elena Cecchettin: siparietto da baci Perugina

La replica di Amadeus: "Quelle degli attori di ‘Mare fuori’ sono state belle parole. La sorella di Giulia non sarà invitata e non la chiamerò: non mi devo scusare". Sospetta pubblicità occulta, la Rai apre una verifica interna sul caso Travolta. .

Il Festival delle polemiche. Intervento sui femminicidi, l’ira di Elena Cecchettin: siparietto da baci Perugina

Il Festival delle polemiche. Intervento sui femminicidi, l’ira di Elena Cecchettin: siparietto da baci Perugina

dall’inviato

SANREMO (Imperia)

Per quanto Amadeus cerchi di fumare il calumet della pace, qualcuno viene puntualmente a spegnerglielo. L’esibizione dei protagonisti della serie tv Rai Mare fuori di mercoledì sera, chiamati a rappresentare in qualche modo il tema dei femminicidi e della violenza di genere, ha suscitato la reazione molto critica di Elena Cecchettin, sorella di Giulia, la ragazza uccisa a Fossò (in provincia di Venezia) dall’ex fidanzato Filippo Turetta. I ragazzi di Mare fuori si erano prestati a una lettura di alcuni testi dello scrittore Matteo Bussola che, forse con inevitabile retorica, affrontava il problema con brevi frasi a effetto. "Le frasi ascoltate ieri su quel palco sono roba da baci Perugina. E soprattutto sono frasi sull’amore. Ma l’amore non ha nulla a che vedere con la violenza maschile contro le donne". Così Elena Cecchettin ha bollato l’esibizione, dopo aver condiviso il post della scrittrice Carlotta Vagnoli, che aveva definito l’esibizione: "siparietto intriso di pinkwashing".

Cosa vuol dire pinkwashing? Significa appoggiare apparentemente la causa della lotta alla violenza sulle donne in realtà per promuovere un prodotto o, come in questo caso, una trasmissione. Ma Amadeus non ci sta. Visibilmente irritato, ha risposto in modo netto a chi gli aveva chiesto se intendesse ospitare Elena Cecchettin sul palco: "No, non sarà invitata sul palco. E non la chiamerò: chiami qualcuno quando ti devi scusare, ma non quando non ti devi scusare. Esprimo il massimo dolore per quello che è accaduto a Elena Cecchettin e alla sua famiglia. E rispetto il suo parere, ma secondo me l’intervento di Mare fuori è stato bello".

D’altronde per Amadeus – e non potrebbe essere altrimenti – tutto quello che accade a Sanremo è invariabilmente bello, a cominciare dalla gag con Travolta. A proposito di Travolta, pare che la faccenda delle scarpe reclamizzate non sia destinata a finire tanto presto. Incalzata dalla stampa e dall’opinione pubblica la Rai, dopo aver frettolosamente bollato come str... (parola di Amadeus) tutta la questione, ora pare prenderla più sul serio. Il direttore dell’intrattenimento prime time Marcello Ciannamea ha infatti ribadito "l’estraneità all’asserita finalità promozionale dell’esibizione dentro e fuori l’Ariston" e ha informato di aver "già posto in essere ogni opportuna verifica per fare luce sulla vicenda". Inoltre "si procederà nei confronti di tutti i soggetti in ordine ai quali dovessero emergere eventuali profili di responsabilità". Cioè l’assistente che non ha censurato con una pecetta il logo delle scarpe?

Sempre Ciannamea ha rivelato che il contratto di Travolta prevedeva il divieto di inserire "elementi aventi direttamente e/o indirettamente valenza pubblicitaria e/o promozionali, anche con riferimento al vestiario e/o accessori", pur ammettendo che si è trattato di un "errore". In caso di violazione, è prevista la possibilità per la Rai di "rifiutarsi di pagare il corrispettivo pattuito e di agire per la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti". Ora, non solo è tutto da dimostrare che salire su un palco con un paio di sneaker, senza dire nulla al riguardo, senza nemmeno indicarle in modo allusivo, ma limitandosi a camminare e a ballarci sopra, possa avere "finalità promozionali", ma viene da sorridere al solo pensiero di una causa Rai vs Travolta, Italia contro Hollywood.