Martedì 25 Giugno 2024
GIOVANNI ROSSI
Cronaca

"Il comunismo ha portato morte". Scontro sulla circolare alle scuole

Il messaggio del ministro Valditara nell’anniversario del crollo del Muro scatena la reazione della sinistra. Anpi e Pd: è il dicastero della propaganda. La Cgil: lede la libertà di pensiero di studenti e docenti

Il 9 novembre 1989 cadeva il muro di Berlino tra picconate e abbracci

Il 9 novembre 1989 cadeva il muro di Berlino tra picconate e abbracci

di Giovanni Rossi

"Ma perché non si occupa di scuola?", è la reazione più gentile. Scatena un autentico putiferio la lettera agli studenti del neo ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara in occasione del Giorno della Libertà, istituito per celebrare l’abbattimento del muro di Berlino il 9 novembre 1989. Nella sua lunga e articolata missiva, l’esponente leghista prima si lancia in una personale analisi del Novecento e poi invita gli studenti a ragionare sul tema evocato. Anche la premier Giorgia Meloni ritiene la caduta del muro "spartiacque per il mondo".

Molto più duro e accigliato il neoministro indicato da Matteo Salvini. "Il crollo del Muro di Berlino – scrive – segna il fallimento definitivo dell’utopia rivoluzionaria. E non può che essere, allora, una festa della nostra liberal-democrazia. Un ordine politico e sociale imperfetto, pieno com’è di contraddizioni, bisognoso ogni giorno di essere reinventato e ricostruito. E tuttavia, l’unico ordine politico e sociale che possa dare ragionevoli garanzie che umanità, giustizia, libertà, verità non siano mai subordinate ad alcun altro scopo, sia esso nobile o ignobile. Su tutto questo io vi invito a riflettere e a discutere", suggerisce il ministro (giurista) ripercorrendo la spaccatura est-ovest con piglio da storico di giornata. "Il comunismo – s’infervora il numero uno di viale Trastevere – (...) nasce come una grande utopia. Ma là dove prevale si converte inevitabilmente in un incubo altrettanto grande (...) Prendono così forma regimi tirannici spietati, capaci di raggiungere vette di violenza e brutalità fra le più alte che il genere umano sia riuscito a toccare" (...)". E via su questi toni.

Fioccano le reazioni contro l’iniziativa. "Si rimuove il fatto che il 9 novembre è la giornata mondiale contro il fascismo e l’antisemitismo proclamata dalle Nazioni Unite – denuncia al Domani il presidente dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo –. Un modo scorretto e unilaterale per affrontare errori ed orrori del cosiddetto socialismo reale che effettivamente ci sono stati e che meriterebbero ben altra e più obiettiva e imparziale riflessione". Per esempio, includendo "il ruolo determinante nel Pci nella Resistenza, nella conquista della democrazia, nella stesura della Costituzione". L’Anpi trova semplicistica anche l’invettiva contro il comunismo come "via verso il paradiso in terra che si lastrica di milioni di cadaveri". "È come se si dicesse che la via del liberalismo è lastricata dai cadaveri dei paesi colonizzati e delle guerre imperialiste", fa notare Pagliarulo. Conclusione: "Questa lettera è soltanto un dotto manifesto anticomunista, ma ciò che preoccupa è che, nella misura delle sue rimozioni e della sua tendenziosità, diventa per gli studenti elemento de-formativo".

"Ministero dell’Istruzione, del Merito e ora della Propaganda", punge Simona Malpezzi, presidente dei senatori del Pd. "Una lettura di parte di cui la scuola non ha certamente bisogno – rileva la deputata dem Ilenia Malavasi –. La scuola è un serbatoio di eccellenze, professionalità e conoscenze che non necessitano della lezione di chi siede al governo e non in un’aula universitaria". "Una lezione quanto mai stantia sul comunismo", critica Nicola Fratoianni (Alleanza Verdi Sinistra). No, si tratta di "luoghi comuni dell’anticomunismo", dichiara Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista. "Lettera da Minculpop lesiva della libertà di pensiero di studenti e docenti", riassume Francesco Sinopoli, segretario generale Flc Cgil. In serata Valditara si proclama "sbigottito" dagli "attacchi strumentali", e alle accuse dell’Anpi di memoria selettiva sui temi da celebrare il 9 novembre replica così: "C’è chi è un fiero e sincero amico di Israele e chi è amico di Hamas. Io sono amico dello stato ebraico".