Mercoledì 24 Luglio 2024
ALBERTO PIERI
Cronaca

Giovani e formazione Stage scuola-lavoro Presto nuove regole e sì ai risarcimenti

La morte di un ragazzo rimasta senza indennizzo ha smosso le acque. I ministri del Lavoro e dell’Istruzione annunciano un decreto di riforma

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di Alberto Pieri

L’ultimo, in ordine di tempo, è stato Giuliano De Seta, 18 anni, residente a Ceggia (Venezia): frequentava la quinta in un istituto tecnico di Portogruaro quando a metà settembre, mentre era in stage scuola-lavoro all’interno della Bc Service, un’azienda specializzata nella piegatura dei metalli che opera a Noventa di Piave, alle prese con un macchinario, di cui forse voleva controllare gli ingranaggi, è stato colpito da una barra d’acciaio da quasi due tonnellate, che gli ha straziato le gambe. Nonostante i soccorsi immediati, è morto nel giro di pochi minuti. Ed è di giovedì la notizia che i familiari non riceveranno alcun risarcimento dall’Inail, dal momento che il giovane – come ovvio – non era capofamiglia, ma solo uno stagista.

Immediata la reazione della politica. I ministri dell’Istruzione e del Lavoro, Giuseppe Valditara e Marina Calderone, annunciano una modifica dell’istituto dell’alternanza scuola-lavoro e della normativa sui risarcimenti. "L’alternanza scuola-lavoro va rivista: bisogna tutelare gli studenti e la loro vita. Stiamo lavorando per predisporre una normativa più giusta e avanzata insieme al ministro del Lavoro", chiarisce di prima mattina il titolare del dicastero di viale Trastevere. La ministra del Lavoro è sulla stessa linea: "Va cambiata immediatamente" la normativa vigente sui risarcimenti per chi muore durante il periodo di alternanza scuola-lavoro "con il prossimo decreto a cui stiamo lavorando in questi giorni, nel primo veicolo normativo utile" predisposto dall’esecutivo.

Calderone aveva già convocato per il 12 gennaio un tavolo tecnico sulla sicurezza sul lavoro e sui correttivi più urgenti alla normativa, al quale parteciperanno tutte le parti sociali e datoriali, i ministri dell’Università e dell’Istruzione, l’Inail e l’Ispettorato nazionale del Lavoro. "Quando muore un giovane durante un periodo di alternanza scuola-lavoro in azienda è una grave sconfitta per il sistema creato a protezione della vita di ogni lavoratore", spiega Calderone esprimendo vicinanza alla famiglia di De Seta, "come ministro del Lavoro e delle politiche sociali e come mamma, consapevole che nessun risarcimento economico potrà mai lenire il loro dolore. Ma a questo – continua il ministro – si aggiunge anche il senso di profonda ingiustizia che deriva dal vulnus normativo esistente che consente il risarcimento economico ai familiari solo quando a subire l’infortunio mortale è il principale percettore del reddito. Questa regola è vigente da troppo tempo per sopravvivere ancora nel nostro ordinamento".

Un fatto del tutto simile a quello del giovane De Seta è costato la vita nel gennaio 2022 a Lorenzo Parelli, 18 anni, al suo ultimo giorno di stage nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro in un’azienda meccanica di Lauzacco, in Friuli. Ed a febbraio 2022, nelle Marche, ci fu un altro incidente terribile: a morire fu ragazzo appena 16enne, Giuseppe Lenoci. Il giovane era a bordo del furgone della ditta di termoidraulica in cui stava svolgendo lo stage, che sbandò e uscì di strada; il giovane rimase ucciso sul colpo.