Lunedì 17 Giugno 2024

Gerardina Corsano avvelenata dal pesticida? Cosa sappiamo sulla morte della 46enne di Ariano Irpino (Avellino)

Secondo quanto trapela, le analisi dell’Istituto superiore di sanità scagionerebbero il botulino. L’avvocato del locale: “Nessun altro si era sentito male”

Ariano Irpino, Gerardina Corsano morta per un pesticida? Cosa sappiamo

Ariano Irpino, Gerardina Corsano morta per un pesticida? Cosa sappiamo

Ariano Irpino (Avellino), 9 novembre 2023 – Gerardina Corsano avvelenata dal pesticida? Questa è l’ipotesi che si affaccia dopo le analisi dell’Istituto superiore di sanità. 

Non sarebbe stato il botulino ad uccidere 46enne di Ariano Irpino, in provincia di Avellino. Per quella morte si fa invece largo l’ipotesi di un prodotto che sarebbe stato manipolato e avrebbe provocato una tossinfezione fatale.

Angelo Meninno, 52 anni, imprenditore agricolo e  marito della donna, è scampato: ricoverato all’ospedale, è stato dimesso il 7 novembre. Nello stesso giorno è stata dissequestrata la pizzeria che era finita sotto i riflettori per il sospetto di un’intossicazione alimentare.

La coppia, infatti, aveva cenato nel locale la sera del 28 ottobre.

Le parole dell’avvocato della pizzeria

Guerino Gazzella, l’avvocato che difende il locale, rimette in fila i numeri. Quando erano stati indagati i due titolari del ristorante – assieme al medico del pronto soccorso che aveva visitato per due volte la coppia, poi rimandata a casa – aveva dichiarato: la cena non c’entra.

Ora, raggiunto al telefono in serata, conferma: “Impossibile che la signora sia morta per un’intossicazione alimentare. In due serate il locale ha dato da mangiare a 230 persone, tra coperti nel locale e piatti da asporto. Ma nessun altro si è sentito male”. La sera del 28 ottobre “i pasti preparati sono stati 130, di questi 65 erano in sala. Una ventina di clienti hanno consumato il peperoncino che era finito sotto accusa. Nessuno ha avuto problemi”. 

Gerardina Corsano morta, cosa sappiamo

Ma allora cosa sarebbe accaduto? Si fa strada l’ipotesi, tuttavia da suffragare, di una tossinfezione causata dalla manipolazione di prodotti destinati all’agricoltura, in grado di rilasciare sostanze chimiche pericolose.

Se dovesse essere confermato che l’intossicazione della coppia non è stata provocata dagli alimenti consumati il 28 ottobre nella pizzeria di Ariano Irpino, cambierebbe totalmente la posizione dei titolari, iscritti nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo e lesioni. Le stesse ipotesi di reato che vengono contestate al medico del pronto soccorso dell’ospedale ‘Frangipane’ di Ariano Irpino che aveva dimesso la coppia dopo averla visitata in due distinte occasioni.

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