Martedì 18 Giugno 2024

Caso Orlandi, il fratello Pietro in Vaticano. “Ho fatto nomi anche eccellenti”. Dalla pedofilia a Londra: cosa sappiamo

L’incontro con il promotore di giustizia che ha riaperto l’inchiesta sulla scomparsa di Emanuela è durato otto ore

Pietro Orlandi in Vaticano

Pietro Orlandi in Vaticano

Roma, 11 aprile 2023 – La scomparsa di Emanuela Orlandi torna di prepotenza sotto i riflettori. Dice di aver fatto anche nomi eccellenti il fratello Pietro. Oggi per la prima volta, insieme all'avvocato Laura Sgroi, ha incontrato in Vaticano il promotore di giustizia Alessandro Diddi che alla fine dello scorso anno ha riaperto l’inchiesta. Un incontro durato 8 ore.

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Le parole di Pietro Orlandi

Così Pietro Orlandi dopo l’incontro: “Ho verbalizzato” nella memoria depositata “tutto quello di cui ho parlato in questi giorni: la famosa trattativa, i documenti sul trasferimento di Emanuela a Londra, la questione della pedofilia e degli altissimi prelati che potrebbero essere legati alla questione della pedofilia, i famosi screenshot di cui ho sempre parlato, ho fatto i nomi delle persone collegate. Devo dire che ho trovato molta disponibilità di fare chiarezza, il fatto stesso che abbiano detto di aver ricevuto l’incarico da Papa Francesco e dal Segretario di Stato di fare chiarezza... Indagare a 360 gradi e non fare sconti a nessuno, ovvero indagare dal più piccolo al più grande e se ci sono delle responsabilità anche in alto devono venire fuori”. 

“Speriamo si scriva una pagina di storia”

“E’ un momento importante, speriamo si riscriva una pagina di storia’’, era stato l’auspicio dell’avvocato Sgrò. Il legale aveva fatto sapere che il fratello Pietro veniva “interrogato come persona informata sui fatti’’ dal promotore di giustizia. “Abbiamo depositato una memoria -  aveva spiegato Sgrò -. Si sta approfondendo la documentazione fornita’’. “E’ un momento importante dopo tanti anni - aveva quindi aggiunto -. L’auspicio è che si faccia luce su questa vicenda e si possa scrivere una nuova pagina’’ e che ora ‘’Vaticano e Italia possano collaborare”. “Speriamo in un lavoro fruttuoso e che sia di buon auspicio anche per la Commissione in Senato che dovrà fare luce sul caso di Emanuela. Abbiamo raccolto elementi frutto di attività difensiva - la conclusione dell’avvocato -. Ora tocca al Promotore riunire i pezzi del puzzle’’.

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La Commissione parlamentare

Tre settimane fa l’Aula della Camera ha approvato all’unanimità la proposta di legge che istituisce la Commissione parlamentare bicamerale d’inchiesta, estesa anche alla scomparsa di Mirella Gregori.