Omicidio Cecchettin, il papà di Giulia si affida a un’agenzia per scrittori. Ipotesi libro e fiction

L’imprenditore ha anche una portavoce: "Deve riposare, basta con le interviste". I suoi interessi verranno curati dagli inglesi di Andrew Nurnberg Associates:. seguono già Don De Lillo e hanno i diritti per le opere di Bulgakov.

Gino Cecchettin e sua figlia Giulia, in una foto tratta da Facebook (Ansa)

Gino Cecchettin e sua figlia Giulia, in una foto tratta da Facebook (Ansa)

VIGONOVO (Venezia), 3 gennaio 2024 – Dopo cinquanta giorni di clamore mediatico, dolore e fiero cipiglio, tragedie e discorsi che hanno colpito al cuore tutta Italia portando sempre più all’attenzione dell’opinione pubblica il martirio delle donne (ma tacendo dopo che il presidente Mattarella nel discorso di fine anno si è rifatto alle sue parole al funerale della figlia), Gino Cecchettin ha deciso che è arrivato il momento del silenzio e dell’intermediazione: partendo per le vacanze in Austria con Elena e Davide, i fratelli di Giulia, uccisa per mano di Filippo Turetta l’11 novembre e poi ritrovata cadavere sette giorni dopo, ha fatto annunciare alla sua nuova portavoce "che per il momento non risponderà più a interviste e non rilascerà dichiarazioni" e si concede "un periodo di riservatezza assieme a tutta la famiglia".

Lui è uscito dai social e anche la combattente Elena non si è fatta più leggere in rete. A curare la comunicazione della famiglia Cecchettin è ora una delle più importanti agenzie letterarie del mondo, la Andrew Nurnberg Associates, con sede principale a Londra, al 43 di Greet Russell Street di fronte al British Museum, e uffici a Praga, Budapest, Sofia, Varsavia, Kiev, Istanbul, Mosca, Bangkok, Hanoi, Pechino e Taipei. Il signor Gino sarà seguito da Barbara Barbieri, anche lei in questi giorni in vacanza – come recita la risposta che il suo indirizzo email genera automaticamente se le si scrive – dopo avere inviato le due righe al Gazzettino. La Nurnberg cura autori di fantasy, testi per l’infanzia, ma anche romanzieri come Don De Lillo; inoltre ha in mano le eredità di Mikhail Bulgakov, Harper Lee e Shimon Peres.

In Italia l’agenzia segue Ada D’Adamo, vincitrice postuma dell’ultimo Strega, Alessandro D’Avenia, Alessandro Piperno, Davide Longo e altri. La decisione di Gino Cecchettin ha preso in contropiede. L’unico della famiglia a parlare è Andrea Camerotto, fratello di Monica, morta un anno e un mese prima della figlia per una lunga malattia. Lo zio ha rivelato con soddisfazione il ritrovamento sulla tomba di Giulia di una lettera a firma di un tale Filippo (coincidenza o metafora?) in cui il ragazzo sosteneva che le parole dette sulla vicenda lo avevano indotto a non opprimere più la fidanzatina che l’aveva lasciato.

Gino Cecchettin aveva ricevuto nell’ultimo mese una serie di attacchi sui social proprio per la sua esposizione, haters che gli avevano contestato presunte sue dichiarazioni antecedenti alla tragedia. I suoi legali, Stefano Tigani e Nicodemo Gentile, hanno presentato alla Polizia Postale due querele per diffamazione dopo decine di frasi odiose. Ma la svolta comunicativa dell’imprenditore – che aveva dichiarato di volersi ritirare per un po’ dal lavoro e dedicarsi a un "impegno civico" in nome della figlia senza però scendere in politica – ha preso in contropiede la moltitudine di persone che in lui hanno riposto una grande fiducia come guida di un movimento che lotti per la parità fra i sessi. Non avendo a disposizione le parole di Cecchettin, e prendendo con le molle i numerosi attacchi che ieri gli sono arrivati sulle varie piattaforme ("ti candiderai alle Europee"), c’è chi spiega la scelta di rivolgersi a un’agenzia di comunicazione e letteraria così importante con la volontà dell’uomo di prendere carta e penna e raccontare la vicenda di Giulia.

Fra l’altro la Andrew Nurnberg è nota per fornire ai clienti riduzioni cinematografiche o televisive dei loro romanzi: una fiction sulla fine della ventiduenne laureanda in ingegneria biomedica (riceverà a febbraio il diploma di laurea della università di Padova) è vicina? Illazioni che lasciano spiazzati chi ha sempre difeso l’empatico sostegno del padre al problema della violenza sulle donne.