Domenica 26 Maggio 2024

Da stalker a killer. Divieto di avvicinarsi. Ma ha colpito ancora

Il provvedimento giudiziario non è bastato. L’aggressore era uscito dall’Ordine degli avvocati.

Da stalker a killer. Divieto di avvicinarsi. Ma ha colpito ancora

Da stalker a killer. Divieto di avvicinarsi. Ma ha colpito ancora

A carico di Marco Manfrinati c’era un divieto di avvicinamento che doveva proteggere Lavinia Limido, la ex moglie che ieri ha aggredito ferendola con alcune coltellate fuori dallo studio del padre, il geologo Fabio Limido, colpito mentre cercava di difendere la figlia e morto in ospedale, e la sua famiglia. Il provvedimento era stato deciso in seguito ai comportamenti persecutori e violenti dell’uomo e poi esteso ai suoceri e al figlio di tre anni.

Manfrinati era iscritto all’Ordine degli avvocati di Busto Arsizio, ma si era cancellato prima che nei suoi confronti venisse avviato un provvedimento disciplinare proprio per le denunce a suo carico da parte della ex. Il quarantenne era già a processo proprio per stalking al Tribunale di Varese nei confronti della trentasettenne e anche della madre di lei. Proprio alla madre di Lavinia, dopo l’accoltellamento, sprezzante avrebbe detto, per irriderla: "Come sta tuo marito?".

Il provvedimento non è stato sufficiente per fermarlo ieri, per tenerlo lontano dalla donna e garantire l’incolumità della trentasettenne che proprio per i comportamenti persecutori l’aveva denunciato. E il passo fondamentale da parte delle donne vittime di violenza è chiedere aiuto, rompere il muro di silenzio, superare la paura, rivolgendosi ai centri che garantiscono assistenza e denunciare alle forze dell’ordine. Fanno riflettere i dati degli interventi nel 2023 della Squadra mobile di Varese: 38 denunce per violenza sessuale, 61 per maltrattamenti, 19 per atti persecutori e 35 per lesioni aggravate e per violenza privata. Il questore ha emesso 38 provvedimenti di ammonimento per atti persecutori e 24 per violenza domestica. Casi emersi perché vittime hanno denunciato.

R.F.