Venerdì 21 Giugno 2024

Covid, Ecdc: notevole aumento della trasmissione. “Pirola, timore reinfezioni in caso di crescita”

Ma il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie sottolinea che non ci sono segnali di una riduzione dell’efficacia del vaccino. Ecco le principali varianti in circolazione

Bruxelles, 7 settembre 2023 – Si riaffaccia il Covid. "Nelle ultime settimane si è registrato un notevole aumento dei segnali di trasmissione del Sars-CoV-2 nell'Ue, discostandosi dai livelli precedentemente molto bassi", avverte l’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.

Covid, test (foto Ansa)
Covid, test (foto Ansa)

Calo della protezione immunologica

"Diversi fattori hanno contribuito a questo aumento - si legge nell'aggiornamento sullo stato attuale della trasmissione in Europa - tra cui grandi raduni e aumento dei viaggi. Inoltre, sono stati segnalati livelli di diminuzione della protezione immunologica contro le infezioni, sebbene le malattie gravi rimangano ben protette nella popolazione generale", hanno evidenziato gli esperti Ue.

Il Covid, si legge ancora, "continua ad acquisire mutazioni che ne consentono la circolazione in tempi imprevedibili durante tutto l'anno. I recenti aumenti di trasmissione hanno coinciso con l'emergere delle sotto-varianti di Omicron, in particolare delle varianti simili a XBB.1.5, (Kraken, ndr)".

Rischio reinfezioni con Pirola

La nuova sotto-variante, denominata BA.2.86, e' emersa sporadicamente ad agosto. "Sebbene i casi rilevati a livello globale di BA.2.86 (Pirola, ndr) siano limitati, si sospetta una trasmissione a basso livello in più Paesi", ha precisato l'Ecdc. "BA.2.86 è molto divergente dai ceppi SARS-CoV-2 attualmente in circolazione, sollevando preoccupazioni per un aumento delle reinfezioni se supera le varianti esistenti nell'Ue", hanno avvertito gli esperti.

“Non c’è riduzione dell’efficacia del vaccino”

"Attualmente non ci sono prove che suggeriscano che l'infezione da una delle varianti emergenti sia associata a una malattia più grave o a una riduzione dell'efficacia del vaccino rispetto ad altre varianti attualmente circolanti", ha commentato la direttrice dell'Ecdc, Andrea Ammon.

“Proteggere anziani e fragili”

"Tuttavia, gli individui più anziani e quelli con patologie preesistenti rimangono a maggior rischio di malattie gravi se infettati, quindi i programmi di vaccinazione autunnale dovrebbero dare priorità alla protezione delle persone a rischio di malattie gravi, come quelli di età superiore ai 60 anni e altri gruppi vulnerabili", ha concluso.

Moderna: ecco il vaccino contro Pirola ed Eris

Moderna proprio oggi ha annunciato in una nota che il suo vaccino aggiornato a XBB.1.5 contro Covid-19 è efficace contro la variante BA.2.86 (Pirola), generando un aumento di 8,7 volte degli anticorpi neutralizzanti. Risultati simili erano stati ottenuti nei test contro la variante EG.5 (Eris), attualmente dominante nel mondo e anche in Italia, e contro la variante FL.1.5.1 (Fornax), che in Usa è la seconda variante più diffusa. Il vaccino aggiornato non è stato ancora approvato dalle autorità regolatorie né in Europa né negli Stati Uniti.

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La crescita di Eris in Italia

Nonostante la crescita della variante Covid soprannominata Eris in Italia (al 41% nella settimana dal 21 al 27 agosto) e mentre negli Stati Uniti spaventa Pirola "ci avviciniamo all'autunno con razionalità – il sottosegretario alla salute Marcello Gemmato -. Dobbiamo monitorare l'occupazione di posti nei reparti ordinari e di terapia intensiva, evitare inutili allarmismi e verificare l'incidenza. Così non generiamo allarmismo e abbiamo un approccio corretto nei confronti di una pandemia che l'Oms ci dice esser stata superata”. E aggiunge: "Oggi finalmente la pandemia non c'è più e ci deve essere un approccio puntuale, razionale e senza isterismi che veda il servizio sanitario prendere in carico il Covid come una delle tante malattie che possono colpire la popolazione”.