Lunedì 24 Giugno 2024

Cordovado (Pordenone), ex militare armato barricato in casa da ore: “Ha molti fucili”. I video su YouTube: “Mi istigate al suicidio”

Va in giro per il paese a torso nudo con due pistole, poi si blinda nel suo appartamento. La rabbia scatenata dal porto d’armi negato. Evacuata la palazzina e i negozi vicini

Forze dell'ordine e soccorsi davanti alla casa dell'uomo

Forze dell'ordine e soccorsi davanti alla casa dell'uomo

Cordovado (Pordenone), 30 agosto 2023 - Un uomo armato è asserragliato in casa da ore a Cordovado (Pordenone) dopo che questa mattina era andato in giro a torso nudo,  brandendo due pistole e seminando il panico in paese. Si tratta di un ex militare di 55 anni. Ieri avrebbe pubblicato dei video sul proprio profilo social nei quali minacciava le autorità e annunciava gesti autolesionistici. “Ha nella propria disponibilità molti fucili per uso sportivo”, ha fatto sapere il questore di Pordenone, Luca Carocci. 

Per oggi era deciso il sequestro delle armi 

L’ex ufficiale, sottotenente di complemento ora in pensione, avrebbe reagito così al mancato rinnovo del porto d’armi. “Puntuali verifiche dei nostri uffici  –  ha precisato in questore  – hanno permesso di evidenziare anomalie nell'equilibrio psicofisico di questo soggetto”.  Per questa mattina era pianificato il sequestro dei fucili, su disposizione del prefetto. L'uomo era stato avvisato nei giorni scorsi che avrebbe dovuto consegnare le armi dal momento in cui non aveva più il certificato di idoneità psicofisica.

“Non risponde ma è vivo” 

L’edificio ora è circondato dalle forze dell’ordine, mentre i negoziatori tentano di mettersi in contatto con l’uomo. “Fino a ora non ha mai risposto alle nostre sollecitazioni – spiega il comandante provinciale dei carabinieri di Pordenone, colonnello Roberto Spinola –. Da molte ore i stanno provando a interloquire, ma senza esito. Pensiamo, ovviamente, per alcuni elementi in nostro possesso, che il soggetto sia in vita e, dunque, proseguiamo a sollecitare una risposta per cercare una soluzione conciliante”. 

Paese bloccato 

carabinieri hanno bloccato l'intera area con l'ausilio della polizia locale. Sul posto anche i vigili del fuoco, un'ambulanza e la protezione civile, e gli artificieri che hanno staccato luce e gas allo stabile, evacuato per ragioni di sicurezza. 

Per precauzione sono state evacuate anche le attività commerciali che si trovano accanto alla palazzina dove vive l'uomo. L'unica eccezione riguarda un bar: i clienti sono stati bloccati precauzionalmente all'interno in quanto per uscire dovrebbero transitare sotto le finestre dell'abitazione dove si trova il soggetto giudicato pericoloso. In paese non è possibile circolare. 

"Girava a petto nudo con due pistole”

Quell'uomo girava per Cordovado già alle 6,30 di questa mattina – racconta un residente – . A petto nudo, con una pistola in pugno e un'altra dietro alla schiena, spingeva chi trovava a tiro e urlava in mezzo alla strada. Quasi ha bloccato il camion di mio fratello. Di lì a un'ora la Protezione Civile aveva già bloccato le strade”.

In pochi minuti in paese si è scatenato il panico. “C'è chi urlava di stare attenti a quel pazzo armato fino ai denti, la ragazza del bar diceva che spingeva e sputava, mentre il panettiere lo ha visto rientrare in casa apparentemente più calmo e, solo a quel punto, infilarsi la maglietta”.

I video su YouTube

L'uomo asserragliato in tarda serata ha pubblicato due video su YouTube in cui accusa un maresciallo dei carabinieri e un altro negoziatore di istigazione al suicidio "per futili motivi”. Si tratta di due lunghi monologhi di 6 e oltre 7 minuti, a tratti farneticanti che sembrano preludere a un gesto insano che però non coinvolgerebbe terzi. Nel primo video, delle 19.45, l'uomo ripete ininterrottamente, per centinaia di volte, di essere vittima di induzione al suicidio. Nel secondo - delle 22.03 - sostiene di non aver manifestato intenti violenti.

Cosa dice nei filmati

Probabilmente è una delle prime volte che in occasione di una situazione di persona asserragliata, vengono utilizzati i social media per dialogare con i negoziatori e forse con una platea decisamente più ampia. Nel secondo video l'uomo si rivolge a “Marco” - evidentemente il nome del negoziatore - chiedendogli di mettersi nei suoi panni e accusa le forze dell'ordine di aver reagito in modo sproporzionato nella situazione, anche perché egli stesso - sostiene - non aveva manifestato intenti violenti. Entrambi i video sono di grande impatto e suggestione: nel primo l'uomo accende e spegne più volte una luce inquadrandosi chiaramente il volto, che a volte appare nella penombra a volte illuminato da una buona fonte di luce. Nel secondo, invece, tutto è avvolto nel buio e si sente soltanto la sua voce. Da molte ore, infatti, all'abitazione è stata staccata l'alimentazione elettrica. L'uomo tenta nei suoi monologhi di colpevolizzare i suoi interlocutori facendo capire che con la loro azione (e forse un eventuale blitz) lo stanno inducendo al suicidio. Più volte sottolinea anche di non aver alcuna intenzione di usare le armi contro qualcuno, né di commettere una azione violenta. Sullo stesso canale YouTube l'uomo aveva postato altri video nelle settimane scorse, alcuni dei quali avevano indotto le forze dell'ordine a intervenire con i reparti speciali per sequestrargli le armi.

Notizia in aggiornamento