Un centro commerciale a Milano (foto Ansa)
Un centro commerciale a Milano (foto Ansa)

Roma, 12 maggio 2021 - Coprifuoco e riaperture restano il dossier più caldo sul tavolo del governo, con il centrodestra (ma non solo) che va in pressing. Il premier Draghi, al question time alla Camera, ribadisce: "Il governo intende adottare un approccio graduale e adottare misure" a seconda dei dati epidemiologici. L'Iss lavora a un nuovo modello di valutazione del rischio di contagio, che oggi arriva al vertice tra Governo e regioni. Sul tavolo un nuovo indice: l'Rt ospedaliero. Lunedì 12 maggio 2021 la cabina di regia con Draghi. Calano intanto ricoveri e terapie intensive, secondo gli ultimi bollettini Covid.

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Pfizer intanto critica il rinvio dei richiami vaccinali anti-Covid. Anche se oggi il gruppo farmaceutico precisa: "Non è in discussione il piano vaccinale, l'azienda si limita a riportare quanto emerso dagli studi registrativi. Le raccomandazioni sui regimi di dosaggio alternativi sono di competenza delle autorità sanitarie e possono includere raccomandazioni dovute a principi di salute pubblica". Oggi è intervenuta anche l'Ema affermando che  la seconda dose entro 42 giorni non sarebbe un problema"

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Coprifuoco

"Credo che ci sia il margine per uno slittamento dell'orario di restrizione degli spostamenti. Se saranno le 23 o le 24 è una scelta che spetta alla politica", ha detto Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità (Css) e coordinatore del Comitato tecnico scientifico (Cts) ospite di Agorà su Rai 3. Sul fronte politico, dal lato di centrosinistra, il segretario Pd Enrico Letta osserva: "Le cose stanno andando bene", è possibile immaginare "riaperture dei dei centri commerciali nei weekend, spostare il coprifuoco ma tutto verrà deciso secondo regole. Se siamo arrivati a questo punto è perché abbiamo rispettato le regole", aggiunge. "Come ha annunciato il governo, lunedì la cabina di regia deciderà in base ai dati l'orario del coprifuoco", dice. "Molto probabilmente se avessimo dato retta a Salvini, ora saremmo in una situazione di rischio maggiore. Oggi possiamo allungare il coprifuoco perché finora abbiamo rispettato le regole", avverte.

Il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ribadisce la sua posizione: "Io credo che un'ora in più o in meno non cambi niente dal punto di vista epidemiologico - ha detto ospite di Agorà su Rai3 -. Quando la politica si mette a polemizzare su un ora in più o in meno per prendere tre voti in più, commette un errore grave. Il governo Draghi ha fatto bene fino ad oggi perché ha usato un principio di precauzione. Io ero per il coprifuoco alle 23 e capisco che fino ad ora hanno detto le 22 per evitare il tana libera tutti. Oggi le cose vanno meglio quindi, secondo me è, un principio intelligente aumentare un po' il coprifuoco".

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"Capisco la preoccupazione di chi si accinge a sposarsi. Il festeggiamento è un desiderio che abbiamo avuto tutti ma è fondamentale avere pazienza per evitare che una occasione di gioia e spensieratezza si trasformi in un potenziale rischio per i partecipanti", ha detto il presidente del Consiglio alla Camera. "Il tema del weeding sarà argomento della prossima cabina di regia lunedì 17 e sarà l'occasione per dare maggiori certezze ad un comparto che ha subito danni significativi. Il governo è attento a conciliare economia e salute e i matrimoni, in quanto luoghi di agggregazione, possono favorire i contagi. Serve un un approccio graduale a seconda dell'andamento epidemiologico".