Roma, 11 maggio 2021 - Nel giorno in cui si riunisce la cabina di regia governo-Regioni si riunisce per fare il punto sulla campagna vaccinale, Pfizer Italia interviene dopo le raccomandazioni di allungare tra cinque settimane e 40 giorni il range di tempo del richiamo rispetto ai 21 giorni previsti dall'azienda produttrice la stessa Pfizer Italia con una nota molto chiara: "Il vaccino - ha detto a Sky Tg 24, Valerina Marino, direttore medico di Pfizer Italia - è stato studiato per una seconda somministrazione a 21 giorni. Dati su di un più lungo range di somministrazione al momento non ne abbiamo se non nelle osservazioni di vita reale, come è stato fatto nel Regno Unito. È una valutazione del Cts, osserveremo quello che succede. Come Pfizer dico però di attenersi a quello che è emerso dagli studi scientifici perché questo garantisce i risultati che hanno permesso l'autorizzazione".

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Una presa di posizione molto chiara: si capisce che ovviamente l'azienda suggerisce di attenersi al range di 21 giorni che è il lasso di tempo studiato durante la fase di sperimentazione.

Bollettino Covid dell11 maggio

Ipotesi terza dose

Pfizer sta studiando anche la possibilità di una terza dose. Dobbiamo studiare anche la necessità della terza dose - ha aggiunto Marino -. Abbiamo i dati che dimostrano la copertura immunitaria a sei mesi, dobbiamo osservare i successivi sei mesi. Potrebbe essere possibile una terza dose ma forse anche non necessaria, a meno che non intervengano eventuali varianti, in quel caso una dose 'buster'. Potrebbe essere utile. Sul vaccino annuale - ha concluso - bisogna essere molto cauti, potrebbe essere necessario entro l'anno o magari entro due".

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Le reazioni

La decisione di alcune regioni di spostare il richiamo del vaccino Pfizer a 5 settimane e l'interevnto odiernodi Marino spingono la vicepresidente dei santopri di Forza Italia, Marina Rizzotti, a esprimere una preoccupazione: "Se per la Pfizer il range di somministrazione è fisso alle tre settimane, chi garantisce per la sicurezza dei cittadini? Dal ministro Speranza ci aspettiamo subito chiarezza, indicazioni certe, rassicurazioni. Cambiare in corso d'opera le regole rischierebbe di creare vaccinati di serie A e serie B. E questo, a un anno dalla pandemia, non è accettabile".

La Fda autorizza il vaccino per i 12-15enni

Altra notizia su Pfizer arriva dall'America dove la Food and Drug Administration, l'agenzia del farmaco statunitense, ha concesso l'autorizzazione all'uso in emergenza del vaccino prodotto da Pfizer-BioNTech per i ragazzi tra i 12 e i 15 anni.