Roma, 18 dicembre 2020 - La conferenza stampa di Conte è cominciata dopo le 21:50 ed è durata circa mezz'ora. Il premier illustra le misure che arriveranno via decreto legge, con uno strumento diverso, quindi, dal tanto citato nuovo Dpcm di Natale. "Misure necessarie per cautelarci", esordisce il premier. Che annuncia poi "ristori immediati" con aiuti per 645 milioni di euro a bar e ristoranti. Poi assicura: "Limitiamo la circolazione, ma non manderemo la polizia a casa". Confermata l'autocertificazione per gli spostamenti

Spostamenti tra Regioni, cambia tutto: chi può spostarsi e cosa si rischia

Decreto Natale 2020 in Pdf: il testo in Gazzetta Ufficiale

Cdm poi la diretta

Tabella di marcia serrata: prima l'incontro con le Regioni (iniziato in ritardo rispetto al programma), poi alle il Cdm (iniziato alle 18:30) che ha chiuso la partita sulle ulteriori restrizioni anti Covid, licenziando il decreto. 

Il bollettino Covid del 18 dicembre

Decisione sofferta

"È una decisione non facile, sofferta: dobbiamo rafforzare il regime di misure necessarie per cautelarci meglio anche in vista della ripresa delle attività di gennaio". Il premier spiega le ragioni dell'ulteriore stretta: "Le misure del governo hanno funzionato grazie alla responsabilità dei cittadini. È un metodo che ci ha evitato il lockdown generalizzato. Siamo partiti con il metodo a zone con RT a 1.7 e lo abbiamo riportato a 0.86, tanto che nei prossimi giorni tutte le Regioni possono diventare zona gialla".

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Punto di equilibrio

"Da poco il Cdm ha adotatto un decreto che offre un punto di equilibrio tra la stretta necessaria e le deroghe necessarie in considerazione dell'importanza sociale e ideale che queste festività hanno nella nostra comunità nazionale", ha continuato Conte durante la conferenza stampa.

Socialità al minimo

Lasciato uno spiraglio alla socialità: "Ragioniamo per una zona rossa nel periodo dal 24 dicembre al 6 gennaio nei giorni festivi e prefestivi. Si esce di casa solo per ragioni di lavoro, necessità e salute. È possibile ricevere nella propria abitazione fino a 2 persone non conviventi con eventualmente i propri figli minori di 14 anni. È una misura che abbiamo pensato per consentire quel minimo di socialità che si addice a questo periodo".

Subito ristori per chi subisce perdite

Subito ristori a chi subisce danni da misure restrittive, il premier ha garantito: "Siamo al fianco" degli operatori che saranno coinvolti da queste misure. "Abbiamo sospeso contributi e tributi per coloro che hanno perdite. Chi subisce dei danni economici deve essere subito ristorato. Questo decreto dispone subito un ristoro di 645 milioni per i ristoranti e bar". Aggiungendo: "Inoltre creeremo delle misure perequative".

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Vaccini, fine incubo

"Abbiamo davanti la fine di questo incubo, ci avviamo pur con misure restrittive al vaccine day del 27 dicembre in Italia e un primo gruppo di Paesi europei. Non risolveremo il problema il 27 dicembre. Interverremo con un piano vaccinale che abbiamo già anticipato: dobbiamo trovare in questa certezza la forza di chiudere questo brutto capitolo insieme".

Non sarà obbligatorio

"Non prevediamo obbligatorio il vaccino: lo offriamo facoltativamente ma abbiamo già iniziato a promuovere una campagna per spiegare a tutti che il vaccino sarà testato dalle istituzioni più accreditate in Europa e sarà sicuro. Sarà offerto a tutti e speriamo che tutti si predispongano ad accogliere questo trattamento", ha affermato il presidente del Consiglio.

Cashback per il futuro digitale

"Il cashback non è amico degli assembramenti ma amica dei cittadini ed aiuta i cittadini anche in questo difficile momento", ha spiegato Conte. "Sento tante critiche sul cashback in questi giorni", ma "è il primo passo per la digitalizzazione del Paese". 

Scuola, didattica in presenza dal 7 gennaio

Riguardo alla scuola, con gli alunni delle scuole superiori in  sistema Dad, il premier: "Abbiamo programmato un recupero della didattica in presenza a partire dal 7 gennaio".

Non abbiamo perso tempo

"Non stiamo perdendo tempo", ha ribadito Conte: le misure adottate oggi dal Cdm sono solo di "un intervento ulteriore su un piano natalizio predisposto con anticipo. "Detto questo, noi abbiamo sempre detto che ci muoveremo sulle evidenze scientifiche, se il nostro Cts ci dice che si preannuncia una circolazione del virus, non solo in Italia ma in Europa, che richiede misure, noi difendiamo il Paese e interveniamo subito, come abbiamo sempre fatto con coscienza". 

Controlli: niente polizia a casa

"Un sistema liberal democratico non manda la politiza in casa a controllare cosa stanno facendo nelle abitazioni a meno che non ci sia una flagranza di reato. Non entriamo nelle case. Il divieto, quando avrete la bontà di leggere il decreto, è stato concepito come limite alla circolazione", ha assicurato Conte. "Siamo in zona rossa, interveniamo con un inasprimento, si esce con l'autocertificazione in tutti questi giorni di festività. Allora per compensare introduciamo un piccolo contemperamento: chi circola per strada dichiarerà dove va, se va in un'abitazione si potrà verificare dopo", ha aggiunto.  

Morti, in Italia popolazione molto anziana

"I morti resteranno una ferita aperta negli anni per tutta la comunità internazionale. Francia e Regno Unito hanno superato i 60mila morti ma non è una questione di classifiche". Secondo il premier il numero di vittime dipende "da molti fattori. Abbiamo una popolazione molto anziana, la seconda dopo il Giappone. La morte colpisce chi ha delle comorbilità e dipende dagli stili di vita".

Infine il premier ha reso noto che il decreto legge con le restrizioni per le festività natalizie sarà pubblicato questa sera in Gazzetta Ufficiale:

Il Decreto Natale

Ed eccolo, il quadro delle misure adottate nel nuovo decreto che Conte firma  in serata ufficializzando il testo definitivo. Sarà un'Italia completamente in zona rossa dal 24 al 27 dicembre compresi, nonché dal 31 al 3 gennaio (sempre compresi) e nel 5-6 gennaio. Attenzione alle deroghe: via libera - dal 24 al 6 gennaio, con anche con Capodanno -, alle visite nelle abitazioni private (pranzi compresi e rispettando il coprifuoco) con al massimo due "non conviventi" (senza specificare parenti o amici), con gli under 14 esclusi dal calcolo così come le persone non autosufficienti e disabili (se conviventi). Gli spostamenti, in queste date e per queste motivazioni, saranno consentiti all'interno della "medesima regione" e non solo tra Comuni.

Dal 28 al 30 dicembre e il 4 gennaio invece sarà regime di zona arancione: spostamenti tra Comuni vietati (salvo le deroghe previste per i giorni rossi), bar e ristoranti chiusi, ma negozi aperti fino alle 21.  Nei giorni 'arancioni' ok agli spostamenti tra Comuni sotto i 5mila abitanti ed entro i 30 chilometri, ma non verso i capoluoghi di provincia. Smentita l'indiscrezione che voleva il coprifuoco anticipato alle 20.

Indice Rt Italia in risalita: i dati Iss

Spostamenti a Natale tra Comuni: le regole

Le critiche

Dura presa di posizione, in mattinata, da parte della presidente del Senato Elisabetta Casellati che ha definito "incomprensibile" il ritardo sulle misure per Natale. Frecciate anche all'interno del Governo, con la ministra Teresa Bellanova (Italia Viva) che ha attaccato l'esecutivo (di cui fa parte) sostenendo che "se siamo alle prese con un altro decreto su ulteriori restrizioni tra Natale e Capodanno", è un segno che quanto deciso finora "non ha funzionato come doveva". La ministra ha chiesto ristori al 100%. 

Regioni

Non arriverà oggi alcuna ordinanza del ministro Speranza:  la provincia autonoma di Bolzano e le regioni Campania, Toscana e Val d`Aosta passeranno in giallo da domenica per scadenza dell'ordinanza vigente. Non cambia quindi l'Abruzzo, entrata in zona arancione una settimana fa. La decisione consente i movimenti interregionali nella giornata di domenica: ricordiamo che da lunedì sono vietati in tutta Italia, salvo comprovate esigenze, gli spostamenti tra regioni (qui cosa si può fare prima del 21 dicembre). Un weekend di 'liberi tutti' dove si prevede un esodo massiccio. 

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Covid, al via l'esodo di Natale e Capodanno