Ci sono uomini che amano le donne

Due esempi di uomini che amano le donne minano la cultura patriarcale: Gino Cecchettin, che ha assunto la responsabilità più dolorosa, e Nicola Scapinello, che ha accompagnato la moglie a denunciare l'ex stalker. Una vita di responsabilità e cura, per danzare sotto la pioggia.

Del Prete

Esistono uomini che amano le donne. Un papà, Gino Cecchettin, e un marito, Nicola Scapinello. Generazioni diverse, stessa tragedia. Due esempi che minano la cultura patriarcale molto più della pedagogia. Dimostrazioni, peraltro, che affiorano proprio da quel pozzo nero, la famiglia, in cui il conflitto tra i generi è stato soffocato per secoli. Tanto che molti di noi si sono convinti che la svolta culturale potesse avvenire non solo con l’emancipazione femminile, ma attraverso lo smantellamento del nucleo primario. Recidere vecchie radici, cancellare dinamiche scritte nella pietra, per spodestare il patriarca.

I mutamenti hanno messo in crisi il maschio, il quale aveva sempre visto nel vertice sociale il traguardo della vita. E la violenza del vecchio potere maschile si è convertita nella resistenza al cambiamento, acuita nelle giovani generazioni dall’illusione semidivina, frutto avvelenato del narcisismo di massa. Aveva ragione Gino Cecchettin, sulla bara della sua Giulia, a dire "insegniamo ai nostri ragazzi ad accettare le sconfitte". Limiti imprevisti all’affermazione di sé; ferite narcisistiche, appunto. Come un tradimento subìto: un’onta; o un fallimento nella migliore delle ipotesi della peggiore mentalità. Un’occasione di perdono, invece, per Scapinello, marito di Vanessa Ballan. Di amore, quindi.

E non può che essere l’amore il sangue che scorre nelle vene della famiglia nuova, libera. Amore che per un padre diventa assunzione di responsabilità. Anche la più dolorosa, come è stato per Gino. E che per un marito si chiama cura. La stessa praticata da Scapinello, il quale con l’orgoglio ferito aveva preso per mano la moglie per accompagnarla a denunciare l’ex amante stalker, futuro assassino. Responsabilità e cura, ombrelli in un’esistenza che scuote ogni giorno le nostre anime. Dopotutto, la vita, ha detto bene Cecchettin citando Gibran, "non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare sotto la pioggia".