Chi metterà le mani sul pallone

La Corte Europea ha stabilito che Uefa e Fifa non avranno più il monopolio nell'organizzazione delle competizioni sportive, aprendo la strada ai fondi sovrani del Qatar e dell'Arabia Saudita. Il calcio è già stato venduto e l'offerente migliore potrebbe lanciare un'Opa su quelle competizioni.

Massi

Quando il presidente dell’Uefa, l’avvocato Aleksander Ceferin, dice, allargando il suo sorriso che "il calcio non è in vendita", si fa davvero fatica a credere che sia lui a rappresentare i presunti Davide contro i Golia della Superlega. Non è vero che il calcio non è in vendita, probabilmente il calcio è già stato venduto. E i romantici sono diventati persone che s’innamorano al primo appuntamento, come in queste settimane con il piccolo Girona (nell’orbita degli emiri del Manchester City) che si ritrova capolista della Liga spagnola. Illusioni che durano il tempo di una stagione, forse nemmeno.

Il punto invece è capire in che mani finirà il calcio. Anche se più di qualche indizio di come possa andare c’è: perché la strada, in fondo, porta sempre verso la penisola araba.

Il Qatar (e il suo relativo fondo Qia che nel calcio si declina con la s finale: Qis) dopo l’organizzazione del mondiale dell’anno scorso si è ormai affrancato e si è integrato anche nelle vecchie istituzioni del pallone, quelle messe all’indice dai piani della Superlega. L’esempio: Nasser Al-Khelaifi che controlla il Paris Saint Germain da dodici anni e che ha preso il posto di Andrea Agnelli folgorato sulla via della Superlega, alla guida dei club europei (sotto l’egida della Uefa). E ciò che, a proposito di soft power, fa il Qatar è noto da tempo. Ma sullo scacchiere internazionale si muove (e non da ieri) anche l’Arabia Saudita che organizzerà il mondiale del 2034 e che con il fondo Pif (anche qui fondo sovrano) è entrato nel Newcastle e che avrebbe anche un bel progetto – dicono – per un supertorneo (come ha fatto nel golf).

L’effetto della sentenza di ieri della Corte Europea: se Uefa e Fifa non avranno più il monopolio nell’organizzazione delle competizioni sportive, significa che il miglior offerente potrà lanciare (e portare a termine) un’Opa su quelle competizioni. Chi dispone, senza difficoltà, di immediata liquidità?