Mercoledì 17 Aprile 2024

Chi è l’anti-Erdogan . Imprenditore stakanovista: "Correrò alle presidenziali"

Imamoglu, confermato sindaco della città più grande, sognava di fare il calciatore

ISTANBUL

Chi lo vota lo considera la nuova speranza per la Turchia moderna. I suoi detrattori, che non mancano, lo accusano di avere un’ambizione sfrenata, di saper fare politica solo con i social network e, soprattutto, di copiare quel Recep Tayyip Erdogan che sogna tanto di battere. Ma Ekrem Imamoglu, 52 anni, è uno che tira dritto per la sua strada e non perde tempo, anche perché tutto quello che ha lo passa a lavorare. Le cronache raccontano che sia uno stakanovista. In ufficio arriva intorno alle 6 del mattino e non se ne va fino a tarda sera.

Proprio chi lo conosce bene, pensa che la dedizione alla politica e l’onestà siano le sue doti migliori. In realtà, ci sono due cose nelle quali Imamoglu ed Erdogan si somigliano: vengono entrambi dal Mar Nero e sono entrambi due calciatori mancati. Nel resto però differiscono, anche nella squadra che tifano. Se Erdogan sostiene il Fenerbahce, il club forse più noto del Paese, Imamoglu è rimasto fedele al Trabzonspor.

Il sindaco di Istanbul ha iniziato a fare politica già dai tempi dell’università, dove era entrato in contatto con gruppi di sinistra. Nel Chp è approdato subito dopo, con in testa l’idea di scalare tutti i vertici del partito. Proprio la sua determinazione e la voglia di arrivare non è vista bene da una parte della formazione politica, formata dai dirigenti più anziani, che fino a pochi mesi fa hanno cercato di mettergli i bastoni fra le ruote, ma che dopo questo risultato elettorale saranno costretti a ritirarsi in buon ordine. Anche perché, già dal suo discorso post elettorale, domenica sera, Imamoglu ha fatto capire che le ambizioni presidenziali gli sono rimaste e, se come dice Erdogan, chi governa Istanbul, governa tutta la Turchia, allora l’ambizioso sindaco è sulla rampa di lancio.

A meno che Erdogan non gli giochi uno scherzetto come lo scorso anno, quando, facendolo incriminare per insulto alla magistratura, lo rese automaticamente non candidabile. Laureato in Economia aziendale, prima del sindaco faceva l’imprenditore edile. Musulmano praticamente, ha sempre dichiarato di rispettare la laicità dello Stato turco. Anche se, quando Erdogan ha convertito l’ex Basilica Cristiana di Santa Sofia da museo a moschea, ha dichiarato che aveva fatto bene, è sposato con Dilek, che conosce fin dal liceo e che non porta il turban, il velo islamico della tradizione turca. La coppia ha tre figli.

Marta Ottaviani