Giovedì 25 Luglio 2024

Caso Salis, il padre vede Tajani e Nordio. L’ex compagna di cella: condizioni disumane

L'incontro tra Roberto Salis e i ministri Tajani e Nordio potrebbe essere un passo importante per ottenere gli arresti domiciliari in Italia per Ilaria, detenuta in Ungheria da un anno. Resta da decidere se ottenere i domiciliari in Ungheria o in Italia. La compagna di cella di Ilaria ha denunciato condizioni disumane nel carcere ungherese.

Caso Salis, il padre  vede Tajani e Nordio. L’ex compagna di cella: condizioni disumane

Caso Salis, il padre vede Tajani e Nordio. L’ex compagna di cella: condizioni disumane

C’è fiducia che l’incontro di oggi tra Roberto Salis, il padre di Ilaria (foto), con i ministri Antonio Tajani e Carlo Nordio possa essere una tappa importante verso la concessione da parte dell’Ungheria degli arresti domiciliari in Italia alla militante antifascista in carcere a Budapest da quasi un anno con l’accusa di aver aggredito due militanti di estrema destra. Resta da capire quale sia la strada più opportuna per ottenere gli arresti domiciliari con il processo in corso, o in Ungheria, come ritiene Tajani, o in Italia, come intende fare la difesa di Salis. Carmen Giorgio, l’italiana che in Ungheria ha condiviso la cella con Salis e altre sei donne, ha parlato di "condizioni igieniche disumane, topi e cimici, cibo immangiabile e punizioni come le secchiate d’acqua o la ’fugda’ che consiste nello stare rinchiusi in una gabbia a guardare il soffitto tutto il giorno".