Cronisti in classe, al via la nuova edizione. Così gli studenti diventano giornalisti

Il campionato di giornalismo dei quotidiani del Gruppo Monrif rappresenta un’opportunità unica per avvicinare i giovani al mondo dell’informazione e della carta stampata e sviluppare uno spiccato senso critico

Una classe che ha partecipato all’ultima edizione del Campionato di Giornalismo
Una classe che ha partecipato all’ultima edizione del Campionato di Giornalismo

Milano, 31 gennaio 2024 – La 22° edizione di “Cronisti in classe” è ai blocchi di partenza. Il progetto culturale e di educazione civica, promosso da QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, che trasforma gli studenti delle Scuole Primarie (classi III, IV e V) e Secondarie di Primo Grado in veri e propri giornalisti partirà, infatti, il 6 febbraio con la pubblicazione bisettimanale dei primi elaborati delle scuole partecipanti.

Il successo riscontrato ogni anno da questo evento, diventato ormai un appuntamento molto atteso dagli istituti scolastici delle province coinvolte, è confermato dai dati di partecipazione: all'ultima edizione hanno aderito circa 500 scuole, più di 1.000 classi e sono oltre 23.000 gli studenti di Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Umbria e provincia de La Spezia che vi hanno preso parte.

Alla base di questo successo l'entusiasmo che i reporter in erba continuano a dimostrare per questa iniziativa, l’impegno dei docenti-tutor che li guidano in questo percorso all'interno del mondo dell'informazione, la volontà dei dirigenti scolastici di sostenere il progetto, e anche la ricca proposta di contenuti e le novità che il Gruppo Monrif offre ogni anno.

Tra queste, l’inserimento di “Cronisti in Classe” all’interno del nuovo progetto editoriale di QN Nuove Generazioni, nato con l'ambizione di proporre ai giovani spunti di riflessione sui temi di attualità, con particolare attenzione all'educazione civica, e di offrire stimoli per diventare cittadini consapevoli, capaci di valutare in modo critico quello che accade nella realtà che li circonda.

Tanti gli spunti per i giovani studenti-giornalisti che hanno sfogliato le pagine del nostro giornale cartaceo e digitale: dalla Guerra in Ucraina a quella che sta infiammando il Medio Oriente, dalle grandi sfide del surriscaldamento globale e la tutela dell'ambiente al tema della sostenibilità, dal disagio giovanile e al loro rapporto con i social e i new media agli stili di vita e alla corretta alimentazione, dalle emergenze legate alla sicurezza nelle città a quella stradale.

Proprio la sezione dedicata all’educazione stradale, una guida docente e due schede interattive consultabili e scaricabili, come tutto il materiale didattico, sui siti dedicati - ilrestodelcarlino.cronistinclasse.it, lanazione.cronistinclasse.it, ilgiorno.cronistinclasse.it - rappresenta la grande novità di questa edizione: la scuola è un luogo privilegiato per comunicare con le ragazze e i ragazzi e, attraverso di loro, informare famiglie e comunità per affrontare un tema importante come quello della sicurezza e dell’educazione stradale.

Ai ragazzi viene affidata la produzione di un’intera pagina di giornale – articoli, titoli, foto e/o disegni - che sarà pubblicata negli inserti di cronaca delle singole redazioni locali, sul sito web dedicato e sui social della testata. In questi anni gli studenti hanno dato prova di abilità e di interessi non scontati, facendosi molto spesso interpreti di istanze forti e richieste concrete, lavorando con passione, dedizione ed impegno.

“L’obiettivo è proprio quello di avvicinare le giovani generazioni, cioè i cittadini di domani, alla conoscenza con sguardo critico e consapevole dei fatti di cronaca e delle grandi sfide dei nostri giorni – spiega Agnese Pini, direttrice di QN Quotidiano Nazionale , il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e Luce! –. Le classi diventano dunque redazioni-laboratorio all’interno delle quali i ragazzi si confrontano ed entrano in relazione con i compagni, si avvicinano al giornale come strumento di analisi e di nuove conoscenze e, a loro volta, si mettono alla prova con la cultura dell’informazione e con la promozione di valori della cittadinanza attiva confezionando i loro articoli”.