Brilla anche l’altra Milano: "I 5 milioni vinti da uno del quartiere"

Viaggio nella periferia di Baggio, il tabaccaio che ha venduto il biglietto fortunato: "Speriamo ne abbia bisogno". In Lombardia acquistati tre dei cinque premi di prima categoria: brindisi e speranze da Pavia a Brescia .

Brilla anche l’altra Milano: "I 5 milioni vinti da uno del quartiere"
Brilla anche l’altra Milano: "I 5 milioni vinti da uno del quartiere"

Lo striscione viene sventolato in strada e poi appeso alle spalle del bancone, sullo specchio, in modo che sia impossibile non vederlo: "Qui vinti 5 milioni". Non è uno scherzo, "all’inizio ero incredulo anche io, quando l’ho saputo da un cliente", dice Luigi Stella, il titolare del Bar Valdagno di Milano che ha venduto il biglietto vincente da 5 milioni di euro della Lotteria Italia abbinata alla trasmissione ’Affari tuoi’. "Ma è tutto vero".

Nessuno sa chi sia il fortunato, o la fortunata "ma se si ricorderà anche di noi, gliene saremo grati". È stato un giorno di allegria e di brindisi senza fine a Baggio, in questo angolo della periferia milanese lontano dai grattacieli, un lembo della Milano popolare che in passato accoglieva le Case minime e che sembra ancora un paese, in cui i vicini di casa hanno un volto e un nome e si incontrano anche al tavolino di un bar, accanto alla farmacia e alla latteria. Vincita milionaria in una zona che ha per parrocchia, ironia della sorte, la Madonna dei Poveri e che ha trainato le vincite dei ’Super premi’, tre dei quali in Lombardia, la regione favorita dalla Dea bendata in questo inizio del 2024.

Già. Il terzo premio, da due milioni, è stato vinto ad Albuzzano in provincia di Pavia, frazione Vigalfo, grazie a un tagliando acquistato nella rivendita di Clara Delmonte in viale Lodi 11. Mentre il quarto, dal valore di 1,5 milioni di euro, è approdato a Roncadelle, in provincia di Brescia, per un biglietto che è stato venduto nell’attività di Valerio Cornali al centro commerciale Le Rondinelle in via Enrico Mattei 37.

A Milano "il nostro quartiere è in subbuglio", commenta Luigi Stella, 58enne, che ha raccolto il testimone dal papà Emanuele, il quale aveva rilevato l’attività mezzo secolo fa. "Non siamo abituati a questo clamore", sottolinea davanti agli obiettivi di macchine fotografiche e telecamere. Ma è felice. "Non sono cose che capitano, anzi ho sempre pensato che nel nostro locale una cosa del genere non sarebbe mai capitata, e invece...". Nessuno sa chi sia il Paperone ma l’ipotesi è che sia un cliente abituale, quantomeno della zona, "perché non siamo in un punto di passaggio. Qui vengono pensionati, genitori che accompagnano i figli nelle scuole vicine, abitanti delle case attorno". Il premio più alto approdato in una zona ai margini della città, in un quartiere popolare, rappresenta una rivincita. "Speriamo – commentano gli avventori – che tutti questi soldi siano andati nelle tasche di una persona in difficoltà. E che questa persona si ricordi anche di fare del bene a chi non ha avuto la stessa fortuna".

Lo stesso si dice ad Albuzzano: "Il commento più diffuso – dice il sindaco Marco Tombola – è la speranza che i 2 milioni di euro siano andati a qualcuno che ne ha veramente bisogno". La titolare della rivendita fa sapere che "la clientela è molto eterogenea, sia persone del posto che di passaggio". Il premio, quindi, potrebbe essere andato a chiunque. Così come a Roncadelle, nell’hinterland bresciano, baciato per la seconda volta dalla dea bendata nel giro di venti anni (stessa entità del premio, in passato, per un biglietto acquistato nell’area di servizio Valtrompia Sud dell’autostrada A4 Milano Venezia). La rivendita di Valerio Cornali è frequentatissima non solo dai residenti ma anche da viaggiatori.