Mercoledì 17 Luglio 2024
GIOVANNI ROSSI
Cronaca

Ammazzato a 16 anni. L’appello della nonna ai giovani in chiesa:: "Cambiate il mondo marcio"

L’addio a Thomas tra lacrime e rabbia, il vescovo: "La droga è la nuova lebbra". Le istituzioni in prima fila. Fidanzatina con la t-shirt: "Sarai sempre con me". Troppi turisti del macabro, il sindaco chiude il parco dove è avvenuto l’omicidio .

Ammazzato a 16 anni. L’appello della nonna ai giovani in chiesa:: "Cambiate il mondo marcio"

Ammazzato a 16 anni. L’appello della nonna ai giovani in chiesa:: "Cambiate il mondo marcio"

Palloncini bianchi e rossi prima di un lungo applauso, tra lacrime e dolore. Il feretro di Thomas Christopher Luciani, il 16enne ammazzato domenica scorsa a Pescara con 25 coltellate e sciagurata crudeltà (per un debito di droga da 200 euro) da due coetanei ora in carcere, esce da santuario dell’Assunzione della Beata Vergine Maria di Rosciano. E il fragoroso saluto sulle note di Rondini al guinzaglio, con la voce di Ultimo, rompe il silenzio della cerimonia – lo strazio di una croce insostenibile. Thomas, con quella faccia da bambino che sta su tutte le foto, è già più di una vittima cui dare giustizia. È il simbolo di un cortocircuito generazionale. Di una tragedia collettiva probabilmente destinata alla storia italiana. "Mi sono fatto un esame di coscienza – è l’omelia sfidante di Tommaso Valentinetti, l’arcivescovo che celebra le esequie assieme al parroco don Mario Spadaccini –. La responsabilità di un atto così violento, la responsabilità di una morte così precoce, chi se la porta addosso? Sicuramente chi ha compiuto i gesti che non doveva compiere. Ma credo che sia il momento in cui dobbiamo riflettere su una assunzione di responsabilità: se avvengono questi fatti, se i ragazzi diventano incontrollabili, io credo che ci sia una dimensione di responsabilità che tutti dobbiamo assumerci".

Dentro la chiesa ci sono almeno un migliaio di persone. In prima fila, nonna Olga Cipriano e tutti i parenti tranne i genitori biologici, il padre che non ha mai riconosciuto il figlio e la madre Elisangela che vive fuori Abruzzo dopo essere finita a processo. "Dolore che strazia l’anima", scrive su un post (senza la forza di vedere la bara). La giovanissima fidanzata di Thomas, detto Crox, lo saluta con questa t-shirt: "Sarai sempre parte di me. Non potrò mai dimenticare il tuo sorriso". Piange, come molti amici. Nonna Olga, distrutta, fa leggere questo tributo al suo Thomas "adorato": "Saresti stato un grande uomo e io sarei stata fiera di te. Desidero che i giovani comprendano l’importanza della famiglia, posto sicuro. Liberi di essere voi stessi. Solo così i veri amici vi resteranno accanto. Chiedo ai nonni, ai genitori di stringere sempre i vostri figli, abbracciatevi e ricordate di esserci sempre gli uni per gli altri". E ai giovani "di cambiare questo mondo marcio".

Il senso di comunità è promosso anche dall’arcivescovo: "Non è il caso di puntarci il dito uno contro l’altro. L’assunzione di responsabilità è di tutti: delle istituzioni, della scuola, delle famiglie, della chiesa, di tutti. Occorre un sussulto di verità. Un sussulto che fa cadere le armi dei violenti e la nuova lebbra: la droga". Ci sono anche il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il sindaco di Pescara Carlo Masci, quello di Rosciano Simone Palozzo, il prefetto Flavio Ferdani, il comandante provinciale dei carabinieri Riccardo Barbera. Tutte le istituzioni provano a stringersi attorno alla famiglia di Thomas e a una cittadinanza disorientata. C’è anche anche don Antonio Coluccia, il prete romano di San Basilio che vive sotto scorta per la sua battaglia anti spaccio: "La vita è il più grande dono, non ha pezzi di ricambio. Diamo valore alla vita. Se persone rovinano la vita di tutti, segnalatele alla polizia".

A Pescara mani anonime dipingono le iniziali dei sospetti assassini al parco Baden Powell teatro dell’omicidio. Scritte cancellate e parco chiuso anche per interrompere l’incessante viavai di curiosi a quasi una settimana dalla tragedia. In città le due ore di lutto stabilite dal sindaco sono generalmente osservate. Ma non basta. Il consigliere comunale recordman di preferenze ed ex vicepresidente regionale Domenico Pettinari chiede di fermare la Summer Fest di Rds e altri eventi programmati da molti lidi cittadini per i prossimi giorni: "Non c’è nulla da festeggiare – accusa –. Anzi, bisogna riconoscere una volta per tutte una verità scomoda: Pescara ha un consumo stratosferico di droghe. E in tutte le classi sociali".