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LUCA RAVAGLIA
Cronaca

Alluvione in Emilia-Romagna, l’odissea di due famiglie. Tra le frane con i bimbi a piedi per 4 chilometri: "Così ci siamo salvati"

Il racconto di papà Giuliano: “Da Linaro a Cesena, siamo scesi a valle. Era pericoloso restare in casa. E per il momento non ci torneremo"

Quattro chilometri a piedi, tra le strade martoriate dalle frane, gli alberi danneggiati e il bosco intriso d’acqua. Con la frazione cesenate di Linaro, nel Comune di Mercato Saraceno, isolata, ieri mattina due famiglie hanno deciso di lasciare le loro abitazioni a piedi, cercando riparo in città.

L'odissea delle famiglie per salvarsi dall'alluvione
L'odissea delle famiglie per salvarsi dall'alluvione

"Era l’unica soluzione percorribile – racconta Giuliano Innolenti, che si è messo in cammino con la moglie e i due figli, un maschio di 12 anni e una bimba di 5 –. Certo, non era semplice e lo sapevamo bene. La strada aveva avuto crolli in più punti, non è praticabile, in alcuni tratti gli alberi sono caduti, c’è fango, il percorso è decisamente accidentato. Le auto, vista l’impossibilità di movimento su strada, sono quindi rimaste sulla collina e l’unica possibilità di lasciare il luogo era a piedi, tanto che più tardi altre persone sono state recuperate in elicottero".

Il punto di partenza era via Nuvoleto, una zona nella quale vivono circa 25 persone, rimasta isolata dal resto della zona. Decidere di partire non era semplice, ma d’altra parte anche restare presentava davvero tante incognite, sulle quali aleggiava soprattutto la forte incertezza relativa all’evoluzioni delle condizioni nelle prossime ore. "Avevamo trovato delle crepe e delle spaccature nel terreno anche vicino alla nostra casa – riprende Innolenti – e questo ci ha fortemente motivato a muoverci. E a farlo in fretta, anche in previsione dell’allerta meteo che è ancora presente e che purtroppo per le prossime ore, in particolare nel fine settimana, potrebbe portare altri seri problemi. Il punto è che restare lì non ci faceva stare tranquilli e così appena abbiamo avuto la possibilità, abbiamo deciso di scendere a valle".

L’ostacolo principale era rappresentato dalla prima parte del percorso, durante il quale il gruppo avrebbe dovuto affrontare un tragitto lungo quattro chilometri e di certo non sgombro da insidie. Che però avrebbe permesso loro di raggiungere l’abitato di Linaro e da lì, grazie agli accordi presi telefonicamente, essere raggiunti e trovare un passaggio sicuro verso Cesena, in una zona lontana dal fiume. A compiere il periglioso viaggio sono state dunque due famiglie, che contano in tutto otto bambini. L’attenzione dei genitori era ovviamente prima di tutto per loro, che hanno dovuto fare i conti con uno scenario non facile da dimenticare: "Per i più piccoli è stato impegnativo – riprende il padre – più dal punto di vista psicologico che fisico, perché le immagini delle strade inagibili non sono certamente piacevoli da vedere. Ma siamo rimasti tutti uniti, ci siamo aiutati a vicenda e per fortuna ce l’abbiamo fatta. Ora siamo qui, a Cesena e stiamo tutti bene".

Ad attenderli c’erano dei parenti delle famiglie, che hanno offerto loro la possibilità di trovare una sistemazione temporanea al sicuro e lontano dalle zone più a rischio dalle conseguenze del forte maltempo di questi giorni. "È ovviamente un contesto passeggero, ora la priorità è riorganizzarci, pianificare le prossime azioni da compiere e guardaci intorno. Perché in effetti l’idea di tornare a vivere nella zona di Linaro per il momento proprio non ci appartiene. Quel luogo non è più quello che ricordavamo e al quale ci eravamo affezionati. Ora evoca altri pensieri, che invece preferiamo tenere lontani. Intendiamo ricominciare da qui, dalla città, con nuovi progetti e nuove ragioni per ritrovare il sorriso".