Martedì 23 Luglio 2024

Accusato di eresia,. Viganò tira dritto:: "È un processo farsa"

Monsignor Viganò, convocato dall'ex Sant'Uffizio per accuse di scisma, rifiuta di presentarsi e respinge l'autorità del Vaticano, rischiando scomunica e dimissione dallo stato clericale.

Accusato di eresia,. Viganò tira dritto:: "È un processo farsa"

Accusato di eresia,. Viganò tira dritto:: "È un processo farsa"

Monsignor Carlo Maria Viganò, ex nunzio apostolico negli Usa, convocato dall’ex Sant’Uffizio con l’accusa di scisma, non si presenterà. In una nota dice "di non essermi recato in Vaticano, di non avere intenzione di recarmi al Sant’Uffizio il 28 giugno e di non avere consegnato alcun memoriale o documento a mia difesa al dicastero, del quale non riconosco l’autorità, né quella del suo prefetto, né di chi lo ha nominato (papa Francesco, ndr)". L’apertura di un processo penale canonico extragiudiziale ai suoi danni non spaventa il presule tradizionalista. L’accusa di eresia configura l’ipotesi di una scomunica latae sententiae (automatica), ma, qualora fosse provato il delitto di ordinazione illecita di un vescovo, il diritto canonico commina addirittura la dimissione dallo stato clericale. "Non ho alcuna intenzione di sottopormi ad un processo farsa in cui coloro che mi dovrebbero giudicare imparzialmente per difendere l’ortodossia cattolica sono allo stesso tempo coloro che io accuso di eresia, di tradimento e di abuso di potere", rilancia Viganò.