Sabato 15 Giugno 2024
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Saldi invernali 2023, quando iniziano: il calendario e le date regione per regione

Si parte il 5 gennaio, ma c'è chi anticipa. Molte le differenze territoriali sulla data di chiusura

Saldi, foto di archivio (iStock)

Saldi, foto di archivio (iStock)

Roma, 27 dicembre 2022 - Prima è stato il turno del Black Friday, poi della corsa allo shopping natalizio. E chi sperava di riporre per qualche tempo la propria carta di credito dovrà vedersela, a breve, con un’altra tentazione: quella dei saldi invernali, il cui appuntamento si rinnova intorno all’Epifania. Anche quest’anno, si legge in una nota di Confcommercio, la maggior parte dei territori ha scelto infatti di andare avanti con la linea stabilita dalla Conferenza delle regioni nel 2016: le svendite di fine stagione partiranno, dunque, alla vigilia dell’Epifania, ovvero giovedì 5 gennaio, ma con qualche variazione da regione a regione.

Il calendario dei saldi

Abruzzo: 5 gennaio (per 60 giorni) Basilicata: 2 gennaio – 3 marzo Provincia di Bolzano: 5 gennaio – 18 febbraio Calabria: 5 gennaio – 28 febbraio Campania: 5 gennaio – 2 aprile Emilia Romagna: 5 gennaio – 5 marzo Friuli Venezia Giulia: 5 gennaio – 31 marzo Lazio: 5 gennaio – 15 febbraio Liguria: 5 gennaio – 18 febbraio Lombardia: 5 gennaio – 5 marzo Marche: 5 gennaio – 1 marzo Molise: 5 gennaio – 5 marzo Piemonte: 5 gennaio – 28 febbraio Puglia: 5 gennaio – 28 febbraio Sardegna: 5 gennaio – 5 marzo Sicilia: 2 gennaio – 15 marzo Toscana: 5 gennaio – 5 marzo Provincia di Trento: 5 gennaio – 5 marzo Umbria: 5 gennaio – 5 marzo Valle D’Aosta: 5 gennaio – 31 marzo Veneto: 5 gennaio – 28 febbraio

Le attese di Confcommercio

Nonostante il periodo di grande incertezza – tra inflazione in costante crescita e portafogli in sofferenza - la stagione dei ribassi rimane un momento molto atteso dai consumatori. Quest'anno – sottolinea ancora Confcommercio - la stagione dei saldi estivi ha registrato un primo inizio in salita (-10% nel mese di luglio), per poi recuperare terreno nel mese di agosto. Secondo le stime dell'ufficio studi dell’associazione, infatti, ogni famiglia ha speso in media 202 euro, per un valore complessivo di 3,1 miliardi. In occasione del Black Friday, invece, le vendite nei settori abbigliamento e moda avrebbero segnato un calo del 2,4% rispetto al 2021, ma Federmoda-Confcommercio confida nel miglioramento della performance nel periodo pre-natalizio.

Le nuove norme a tutela dei consumatori

Nelle scorse settimane, il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alle nuove norme deliberate dal Parlamento europeo a tutela dei consumatori. Nei casi di "contratti con clausole vessatorie, condotte commerciali scorrette, concorrenza sleale o comunicazioni commerciali non veritiere", la tutela degli utenti viene ampliata e si inaspriscono, conseguentemente, le sanzioni nei confronti dei potenziali truffatori. Una delle novità principali è che i saldi di qualsiasi tipo di prodotto dovranno essere accompagnati dal prezzo praticato negli ultimi 30 giorni. Gli annunci di riduzione del prezzo, quindi, dovranno indicare anche quello praticato nei 30 giorni precedenti. Sono esentati i prodotti presenti sul mercato da meno di 30 giorni e i prodotti agricoli e alimentari deperibili. Tra le altre novità, l’ampliamento dell’elenco di pratiche commerciali considerate ingannevoli (sono ora comprese la mancata indicazione di annunci pubblicitari a pagamento per ottenere una classificazione migliore dei prodotti; la rivendita di biglietti per eventi acquistati utilizzando strumenti automatizzati e l’uso di recensioni del prodotto false o non verificate) e, infine, il raddoppio delle multe applicabili dall’Antitrust per pratiche commerciali scorrette.

I consigli sempre utili per difendersi dalle truffe

Al di là delle nuove norme, è bene tenere sempre gli occhi ben aperti: Confcommercio ricorda, fra l'altro, di fare attenzione al cartellino - che deve riportare il prezzo di vendita iniziale, la percentuale di sconto e il prezzo finale; conservare lo scontrino fiscale, qualora si voglia cambiare il prodotto; e assicurarsi della stagionalità dei prodotti in saldo. Se il negoziante espone articoli delle stagioni precedenti, deve indicarlo con chiarezza e garantire, a sua volta, un ulteriore deprezzamento rispetto a quelli della stagione corrente.