Giovedì 25 Aprile 2024

Internet? Consumerà troppa energia e la rete è avviata al collasso

Lo sostiene Andrew Ellis, docente di comunicazioni ottiche della Aston University di Birmingham. L'aumento delle richieste di contenuti multimediali aumenterà il consumo di energia elettrica, in più, a questo ritmo, internet potrebbe collassare entro 15 anni

Internet (foto di repertorio)

Internet (foto di repertorio)

Londra, 4 maggio 2015  - Il Regno Unito potrebbe essere costretto in futuro a razionare la fornitura di Internet, in quanto il web consuma sempre più elettricità e, di qui a 20 anni, potrebbe arrivare quasi a monopolizzare l'energia prodotta nel Paese. Molti degli esperti che si riuniranno a fine mese a Londra a una conferenza su questo tema che si terrà alla Royal Society hanno lanciato un primo allarme: la richiesta di sempre più contenuti multimediali, unita al boom degli apparecchi portatili come smartphone, tablet e ora persino orologi multitecnologici, già al momento porta al consumo, in certi giorni, di elettricità pari a circa il 10% di quella prodotta in Gran Bretagna. 

Uno sforzo incredibile per le società energetiche del Paese, in un trend che potrebbe appunto diventare insostenibile di qui al 2035. A lanciare la proposta del razionamento di Internet è stato in particolare Andrew Ellis, docente di comunicazioni ottiche della Aston University di Birmingham. 

Non solo ma Ellis sostiene, basandosi sui test condotti nei laboratori della sua università, che Internet potrebbe collassare da qui a 15 anni sotto il peso dei dati e in modo particolare dei video. I test prevedono i primi problemi di banda già dal 2022, per arrivare al 2030 con una situazione che diventerà  ingestibile.

Cisco e Ericsson pensano che il traffico dati crescerà di 10 volte in 5 anni, in più i video di smartphone e tablet rappresenteranno la metà di questo traffico. Non va dimenticato in questo conteggio del traffico generato dagli streaming video come Netflix, che rappresento da soli il 35% del traffico dati in tutti gli USA. In Australia è al 25%.

In Asia, dove la connettività 4G è 'lenta', si stanno abbreviando i tempi per il lancio sul mercato del 5G. Doveva essere per il 2022, l’esordio di questa nuova tecnologia che promette velocità fino a 10 volte superiori a quelle del 4G, ma adesso è previato per il 2020 in Giappone e Corea del Sud.

Collegamenti fissi in fibra ottica sono il punto: la velocità delle connessioni è aumentata di 50 volte in 10 anni, ma secondo Ellis se si continua con questo ritmo, la fibra ottica non potrà farsi carico di così tanti dati e le conseguenze saranno un aumento dei costi per gli utenti o un limite di utilizzo a Internet.