Roma, 23 ottobre 2017  - Anna Frank con la maglia della Roma, le scritte "romanista ebreo" e "Aron Piperno ebreo" (riferito al personaggio di religione ebraica del film con Alberto Sordi 'Il Marchese del Grillo') sono gli adesivi antisemiti lasciati ieri sera dai alcuni tifosi della Lazio sui vetri della Curva Sud, dello stadio Olimpico, dove tradizionalmente sono ospitati i 'cugini' romanisti. I supporter biancocelesti, non potendo accedere alla 'loro' Nord, squalificata per due giornate per razzismo, durante la sfida contro il Cagliari si erano spostati nel settore opposto, quello giallorosso.

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Gli adesivi e i volantini offensivi sono stati rimossi stamane dagli addetti alle pulizie dello stadio in vista della gara di mercoledì della Roma con il Crotone. 

"Fuori gli antisemiti dagli stadi" è il commento in un tweet di Ruth Dureghello, presidente della Comunita' Ebraica di Roma: "Questa non è una curva, questo non è il calcio, questo non è sport".

La questura di Roma ha fatto sapere che sono in corso accertamenti della polizia sugli adesivi antisemiti. Sulle immagini, che, viene evidenziato, non sono state segnalate dagli steward, "sono in corso da parte della polizia scientifica i rilievi del caso". Anche la Procura della Figc sta valutando i fatti e già da domani il procuratore Giuseppe Pecoraro aprirà un'inchiesta.

La sindaca Virgina Raggi su Twitter:

Il ministro Luca Lotti "condanna con forza il grave episodio" di antisemitismo. "Quello che è accaduto ieri sera è gravissimo, non ci sono giustificazioni: sono episodi da condannare, senza se e senza ma". Il ministro per lo Sport si aspetta subito provvedimenti: "Sono certo che i colpevoli saranno presto individuati e condannati".

Sul caso è intervenuto anche il presidente Ucei Noemi Di Segni: "L'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane condanna in modo inequivocabile quanto accaduto allo stadio Olimpico di Roma, dove elementi della tifoseria della Lazio hanno per l'ennesima volta offeso la Memoria della Shoah e il mondo ebraico con espressioni antisemite. Contro questi personaggi chiediamo un intervento chiaro della Società Sportiva Lazio e delle autorità competenti". 

"Troppo spesso - continua Di Segni - queste condanne cadono nel vuoto e con amarezza constatiamo che in un luogo come uno stadio di calcio, dove dovrebbero essere rappresentati i valori universali dello sport, questi vengano invece traditi".

Riccardo Pacifici, ex presidente della comunità ebraica di Roma propone: "La migliore risposta ai tifosi laziali mascalzoni, è far scendere i giocatori della Lazio in campo con una maglietta con foto Anna Frank". 

La società sportiva S.S. Lazio prende le distanze dall'episodio antisemita tramite le parole del portavoce della Lazio, Arturo Diaconale: "La Lazio ha sempre condannato ogni forma di razzismo, si resta interdetti di fronte a manifestazioni di evidentemente riguardano un gruppo ristrettissimo di persone, che non coinvolgono i tifosi che si sono sempre comportati bene e in maniera regolare. Ci preoccupa che un numero minutissimo di sconsiderati può provocare danni d'immagine e materiali clamorosi a una società che sta facendo ogni massimo sforzo essere al passo coi tempi".

Il responsabile della comunicazione del club biancoceleste ha anche annunciato: "Domani alle 12 una delegazione della Lazio, della quale farà parte anche il presidente Claudio Lotito, porterà una corona di fiori alla sinagoga di Roma per ricordare le vittime dell'antisemitismo". Il dirigente ha anche ribadito che "si tratta di pochi sconsiderati".

Il gruppo 'Curva Nord Lazio' con un post su Facebook risponde: "Quando parlate di noi sciacquatevi la bocca. Siete il male della Lazio, giornalisti terroristi". 

Tra i commenti c'è chi chiede di scrive: "Ragazzi, ma la foto di Anna Frank con la maglia della Roma no però.. Secondo me questa questione specifica deve essere chiarita",e un altro commento sembra puntare il dito ad alcuni tifosi "Date sempre il pretesto per farci rompere i c...". Mentre, con telefonate ad emittenti locali, altri gridano al "complotto", che sarebbe stato ordito dai romanisti.

Si è anche scopre che non è la prima volta che l'immagine della quindicenne ebrea tedesca, morta nel lager di Bergen Belsen nel 1945, con indosso una maglietta della Roma viene utilizzata in modo oltraggioso. La prima apparizione in curva all'Olimpico fu nel dicembre 2013 durante la partita Lazio - Cagliari di Serie A. Molti adesivi con Anna Frank furono appiccicati su alcuni cartelli stradali cittadini. Il maggior numero di affissioni si erano concentrate in particolare nel quartiere di Monti, a due passi dal Colosseo, rimosse poi su richiesta della Comunità Ebraica e dei commercianti.