"Vino per stordire la preda", polemiche sullo show di Clerici

Sotto accusa le frasi di uno chef. Floridia: "Intollerabile"

Polemiche per la puntata di ieri dello show culinario Mezzogiorno in famiglia, condotto da Antonella Clerici su Rai1, nel corso della quale uno chef, preparando una ricetta, ha affermato che con il vino si può "stordire la preda", riferendosi alle donne. Erano presenti lo chef Sergio Barzetti, insieme al sommelier e autore televisivo Andrea Amadei, impegnati nella preparazione di un risotto al radicchio. Un mezzo bicchiere di prosecco è stato usato per la preparazione, e - come sottolineato dalla conduttrice - "l'altra metà lo beviamo e da lì da cosa nasce cosa. Andrea Amadei per quello ha fatto il sommelier". "Quando cucini in casa, rompi il ghiaccio subito e poi si cucina meglio con un bicchiere di fianco", ha replicato quest'ultimo. Qui la battuta incriminata, accolta tra le risate del pubblico: "E poi vai a fare una cosa importante: stordisci la preda", ha detto Barzetti. Al che la Clerici ha cercato di rimediare: "Detto così non è carino". Lo chef ha però continuato, parlando anche di "pasturare", al posto di corteggiare (verbo suggerito dalla stessa conduttrice perché "più elegante"), raccontando il primo incontro con la moglie: "Quando pasturavo Laura, eravamo a un corso di cucina - ha detto -. L'ho vista subito tra le tante. Cavoli ragazzi, non sono tutte così giovani le mie allieve di solito. Ne ho vista una giovane e via. Cercavo di inseguirla, dandole da bere per stordirla ma non sapevo che era astemia". "Lo scambio di battute nella trasmissione del mattino di Rai1 condotta da Antonella Clerici è intollerabile - commenta la presidente della Vigilanza Rai Barbara Floridia -. Com'è possibile che mentre il Paese è attraversato dal dibattito sul contrasto alla violenza di genere e alla cultura dello stupro sul servizio pubblico si possano dire certe frasi tra le risate generali? Non possiamo tollerare che si utilizzino espressioni come 'stordire la preda' riferita alle donne. Mi auguro che professionisti come Antonella Clerici siano sempre preparati a intervenire in maniera energica per stigmatizzare espressioni del genere".