Negoziato Ue sulle case green alla stretta finale

Una manciata i punti critici ancora da risolvere

Comincerà domani alle 16.30 quello che dovrebbe essere l'ultimo incontro negoziale in Europa per definire le regole per migliorare l'efficienza energetica degli edifici. L'incontro dovrebbe finire alle 19. Il condizionale è d'obbligo, visto che la materia è finita al centro di un acceso dibattito in Paesi come l'Italia e la Germania. Sono una manciata i punti critici che sono rimasti fuori dall'accordo dopo quelli fissati in un lungo incontro negoziale tenuto nella notte tra il 12 e il 13 ottobre scorsi. Il compromesso raggiunto due mesi fa ha riguardato gli standard minimi di efficienza degli edifici, con l'Europarlamento che ha difeso il principio dell'intervento prioritario sul patrimonio edilizio meno efficiente e gli Stati membri che hanno puntato a salvaguardare la flessibilità necessaria. Restano però ancora da definire a livello politico elementi come l'obbligo di installare pannelli solari su edifici pubblici e non residenziali e il destino dei combustibili fossili nel riscaldamento. Inoltre, deve essere ancora trovata un'intesa su alcuni dettagli non secondari, come la percentuale di risparmio medio di energia da raggiungere entro la fine del decennio.