Meloni,integrazione balcani occidentali in Ue fondamentale

Ue non deve essere un club dove si decide chi è o non è europeo

Giorgia Meloni rimarca la straordinaria accoglienza ricevuta a a Belgrado: "ci ha molto colpito e sono certa che da questa mia prima visita possano ulteriormente rafforzarsi i rapporti con la Serbia, afferma nel corso di un punto stampa con il presidente Vucic al termine della prima parte degli incontri politici. "Quella a Belgrado è una visita programmata da tempo in un quadro di relazioni molto importanti. C'e' già molta Italia in Serbia ma si può fare di piu. Belgrado è citta in cui hanno aperto uffici aziende italiane importanti e ciò dimostra che c'è interesse del mondo imprenditoriale italiano a sviluppare rapporti con la Serbia", prosegue. La premier italiana continua facendo riferimento alle molte sfide che le crisi comportano: tra queste quelle della transizione energetica e dell'innovazione, temi su cui Italia e Serbia possono lavorare insieme con leader che si capiscono facilmente tra di loro". Un ragionamento che porta a confermare la rilevanza strategica che l'Italia attribuisce alla Serbia, tanto da farla diventare tra i principali sostenitori del processo di allargamento e di riunificazione dell'Europa: Unione che non deve essere un club dove si decide chi è europeo e chi non lo è", rimarca Meloni che chiede un processo serio e veloce da parte dell'Ue per garantire questa riunificazione. "Vucic può contare sul sostegno dell'Italia. L'integrazione dei balcani occidentali nell'Unione è fondamentale, la Serbia continuerà ad avere un approccio costruttivo nel dialogo con il Kosovo. Ma sono tanti altri i temi su cui si può collaborare tra persone pragmatiche e serie. La premier ha tra l'altro fatto riferimento al contrasto ai flussi illegali della migrazione irregolare sulla rotta balcanica e sottolineato che in questo ambito le "nostre energie devono concentrarsi sulla dimensione esterna del problema per affrontarlo prima che arrivi in Europa". Tra gli altri temi nei colloqui tra i due leader,il sostegno all'Ucraina e la crisi in Medio Oriente, con l'obiettivo di bloccare l'escalation del conflitto".