Incontro fra Meloni, Salvini e Tajani dopo le tensioni sulle regionali. Chigi: “Sul tavolo il tema dell’immigrazione”

Per i leader di maggioranza vertice a Palazzo Chigi. Ma nessun colloquio sulle regionali. Prosegue anche il rebus sulle Europee: Gentiloni: “Non mi candiderò al Parlamento europeo”. Conte: “Non ci sarò in quelle liste e spero nemmeno gli altri leader”

Incontro fra Meloni, Salvini e Tajani in mattinata

Incontro fra Meloni, Salvini e Tajani in mattinata

Roma, 11 gennaio 2024 – Si è tenuto in mattinata, secondo quanto si apprende, un incontro tra i leader del centrodestra. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i due vicepremier, Antonio Tajani e Matteo Salvini, si sono visti a Palazzo Chigi in un vertice concluso attorno alle 13.

Un pranzo che non avrebbe trattato il tema delle Regionali, come smentito da Palazzo Chigi, ma l’incontro avrebbe trattato il tema dell’immigrazione. Un incontro al quale si sarebbero seduti al tavolo Meloni, Tajani e Salvini insieme al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. Successivamente Tajani avrebbe visto Meloni.

Anche se i nodi politici da sciogliere sono ancora molteplici, a cominciare dal rebus sul nome del candidato di centrodestra da presentare alle regionali in Sardegna del prossimo 25 febbraio. Tra gli altri temi caldi anche il toto-Europee attese per il prossimo giugno.

Rebus candidature in Sardegna 

Mancano pochi giorni al deposito dei simboli (previsto per lunedì) per le elezioni regionali in Sardegna del prossimo 25 febbraio. Ma a mettere “i bastoni” fra le ruote è stato il mancato accordo sul candidato: Matteo Salvini punta sulla ricandidatura del governatore uscente, Christian Solinas, mentre i Meloniani ‘impongono’ Paolo Truzzu, sindaco di Cagliari ed esponente di FdI. Tuttavia, ieri ai microfoni di ‘Porta a Porta’, il leader della Lega ha fatto sapere di essere pronto s trattare il passo indietro: “La cosa più normale è confermare i presidenti uscenti – ha detto – e quelli della Lega sono i più apprezzati di Italia. Ma non decido io da solo; troveremo insieme la quadra e non ci divideremo”.

Toto-Europee 

Sul tavolo potrebbe esserci anche il ‘fascicolo’ elezioni Europee. E la partita sarda in qualche modo è intrecciata a quest’ultima. La premier non ha ancora deciso il da farsi dopo il forfait di Matteo Salvini, il quale ha annunciato di non candidarsi, e i paletti di Tajani (o tutti o nessuno). Ma Giorgia sembra tenerci moltissimo a candidarsi. E’ probabile quindi che nell’incontro di oggi trovi un posto di rilievo anche questa discussione caldissima. 

Intanto, il presidente del M5s, Giuseppe Conte ha annunciato: "Non ci sarò in quelle liste e spero nemmeno gli altri leader", riferendosi alle candidature per le elezioni Europee. "Alla luce del grave discredito in cui stanno precipitando le istituzioni, lancio questo messaggio. Vorrei fosse condiviso, non dobbiamo prendere in giro i cittadini. Non puoi trovare Conte su tutte le liste e poi

Conte al Parlamento europeo non ci potrà andare", ha aggiunto.

Un appello diretto in maniera specifica a Elly Schlein, segretaria del Pd (la quale sta ancora riflettendo sul da farsi). "Non è che Elly Schlein ha l'immunità, certo che ingannerebbe anche lei gli elettori se non andasse poi in Ue”. "Oggi Giorgia Meloni se si candidasse, e se non si volesse poi dimettere dall'incarico di governo, avrebbe una candidatura incompatibile", ha spiegato. "Non inganniamo gli elettori. Cerchiamo di fare tornare i cittadini a votare", ha detto ancora.

Anche il commissario Ue per gli Affari economici, Paolo Gentiloni si tira indietro: “No, non mi candiderò al Parlamento europeo”, ha detto Quanto al suo futuro, ha aggiunto: “La mia intenzione è tornare in Italia”, scherzando poi sul fatto che “non andrà mai in pensione”.