Borsa europea in calo, Milano -1,1% e Londra -1,8%

Le Borse europee chiudono in ribasso a causa delle preoccupazioni sulla crescita cinese e la delusione per un taglio dei tassi. Londra è la peggiore (-1,8%), seguita da Parigi, Milano e Francoforte (-1,1%). Wall Street e il petrolio sono in calo. Le banche italiane sono in rialzo, mentre le aziende energetiche e quelle esposte al mercato cinese sono in calo.

Borsa: l'Europa sui minimi, Milano -1,1% e Londra -1,8%,

Borsa: l'Europa sui minimi, Milano -1,1% e Londra -1,8%,

Le Borse europee raggiungono la metà della giornata con gli indici ai minimi, a causa delle preoccupazioni per la crescita economica della Cina e della delusione crescente per un possibile taglio dei tassi di interesse in primavera. Londra, che ha registrato un aumento inaspettato dell'inflazione britannica a dicembre, è in testa alle perdite (-1,8%), seguita da Parigi (-1,1%), Milano (-1,1%) e Francoforte (-1%). Anche i future di Wall Street si allineano al clima pessimista, con il Nasdaq e l'S&P 500 in calo dello 0,4%, mentre i rendimenti dei titoli di Stato si riducono leggermente. Il rendimento del Btp sale di un punto base, al 4,84%, mentre lo spread rimane sostanzialmente invariato a 157 punti. Le preoccupazioni sulla crescita economica e le tensioni in Medio Oriente stanno influenzando il prezzo del petrolio, con il Wti in calo dell'1,8% a 71,1 dollari al barile e il Brent che perde l'1,5% a 77,1 dollari. Anche il gas europeo sta registrando una diminuzione, con i future Ttf che scendono del 3,9% a 28,49 euro. Nell'Eurozona, il dato finale sull'inflazione di dicembre conferma l'aumento del 2,9% rispetto alla lettura preliminare, mentre le aspettative di un primo taglio dei tassi da parte della Bce sono state posticipate da aprile a giugno. Questa prospettiva è stata confermata dalla presidente della Bce, Christine Lagarde, che ha definito "probabile" un primo taglio prima dell'estate, ma ha avvertito che la lotta all'inflazione non è ancora terminata. A Piazza Affari, le aziende energetiche e quelle più esposte al mercato cinese stanno registrando perdite, con Moncler (-2,9%), Hera (-2,6%), Cucinelli (-2,5%), Italgas (-2,4%), Snam (-2,4%), Terna (-2,4%) ed Enel (-2,1%) in testa alle diminuzioni. Al contrario, le banche stanno beneficiando dell'attuale contesto di tassi di interesse elevati, con Banco Bpm (+1,2%), Bper (+1,1%) e Mps (+1%) in evidenza. L'entusiasmo del mercato per l'approvazione del governo alla vendita della rete Tim (+0,3%) si sta attenuando. Webuild (+1,6%) sta invece registrando un aumento dopo aver ottenuto un contratto del valore di 4,7 miliardi di dollari.