Un utente al computer
Un utente al computer

New York, 29 maggio 2016  - A volte quando si ha fretta, o si dà poca importanza ai rischi, si sceglie una password per i servizi online a dir poco banale come '1234' o simili. Ora Microsoft, per le sue piattaforme, come Skype, Outlook, ma anche Azure AD, inviterà a reimpostare la propria parola chiave 'facile' in favore di una meno scontata, e vulnerabile da hacker o intrusi. 

Colpi di genio come "password" o "qwerty", o la new-entry "starwars", non saranno più accettate, e agli utenti verrà chiesto di reimpostarle. Nei prossimi mesi anche la piattaforma cloud di analisi e servizi Azure AD integrerà questa funzione.

Alex Simons, direttore del Program Management dell'azienda, in un post sul blog di sviluppatori Microsoft (che cita la perdita di circa 117 milioni di nomi utente e password subita da LinkedIn per un attacco hacker), spiega come la compagnia abbia deciso di bloccare automaticamente determinate password per i suoi utenti. 

Nel sistema che gestisce gli account esiste una 'lista nera' delle parole chiave elencate nella classifica annuale si SplashData, fra quelle più usate, e violate. In un futuro il problema verrà meno con i sistemi biometrici, che manderanno definitivamente in pensione l'obsoleta password,