Con l’omaggio a Paolo Rossi si è aperta ieri sera l’undicesima giornata con il confronto tra De Zerbi e Pippo Inzaghi, timonieri di due squadre che per motivi diversi rappresentano le vere sorprese di inizio stagione. Vince il Sassuolo che torna a corere e sale momentaneamente al secondo posto. Ma che fatica per i neroverdi...

Con l’omaggio a Paolo Rossi si è aperta ieri sera l’undicesima giornata con il confronto tra De Zerbi e Pippo Inzaghi, timonieri di due squadre che per motivi diversi rappresentano le vere sorprese di inizio stagione.

Vince il Sassuolo che torna a corere e sale momentaneamente al secondo posto. Ma che fatica per i neroverdi costretti a giocare per tutto il secondo tempo in dieci, assediati a lungo dal Benevento che avrebbe decisamente meritato il pari.

Inizio di gara nel segno del Sassuolo che già dopo otto minuti trova il vantaggio. L’arbitro Sozza non ha dubbi ad indicare il dischetto quando Tuia con il bracco intercetta il suggerimento di Maxime Lopez. Implacabile Berardi che di sinistro spiazza Montipò. Il Sassuolo da lì in avanti fatica ad imporre il proprio gioco, il costante palleggio dei neroverdi produce poco in fase avanzata. Senza frenesia ma ragionando il Benevento prova ad alzare il ritmo ed in un paio di occasioni sfiora il gol, in particolare con Lapadula che a due passi da Consigli non riesce a correggere in rete.

Si mettono male le cose per il Sassuolo in avvio di ripresa. Brutta entrata di Haraslin su Letizia. L’arbitro prima estrae il giallo poi, richiamato dal Var, corregge la sua decisione ed espelle il giocatore del Sassuolo.

La gara si accende, Inzaghi schiera di fatto quattro attaccanti per cercare un pareggio che sarebbe meritato.

Il Sassuolo è costretto a vivere di rendita e ringrazia fortuna e Consigli. La traversa nega il pari a Iago Falque, ma soprattutto è l’esperto portieri, ancora una volta protagonista, il migliore in campo con alcuni strepitose parate, in particolare nel recupero di Lapadula.

Paolo Reggianini