Venerdì 14 Giugno 2024
PAOLO GRILLI
Sport

La Juve cambia, goodbye McKennie

“West“ vicino al Leeds. Riecco Pogba e Vlahovic, la Procura Figc chiede la proroga per l’indagine sugli stipendi

Migration

di Paolo Grilli

Quando arrivò in bianconero nell’estate 2020, il texano McKennie sembrava dover portare in dote alla Juve un pozzo di palloni recuperati, di energia e pure di gol. Non è stato proprio così, visto che “West“, in un centrocampo della Juve da perenni lavori in corso, il posto da titolare l’ha avuto spesso, ma senza storici acuti. Oggi, però, l’incursore a stelle e strisce si rivela un tesoretto ed è fatalmente in partenza. Troppo vacillanti, i conti della Signora, per non lasciarlo andare – destinazione Premier, – prima che si chiuda la sessione di gennaio.

C’è il Leeds sul 24enne di Fort Lewis. Più defilato l’Arsenal. Sule cifre, limando, l’accordo si trova. A Torino vorrebbero 35 milioni, gli inglesi ne offrono 28. Non c’è ancora intesa, però, sulla formula: la Juve sarebbe per la cessione secca e non per il prestito con riscatto condizionato dai risultati, per ovvi motivi.

McKennie è stato nell’ultimo periodo utilizzato da Allegri come ala destra ’tattica’, vista la mancanza di interpreti naturali, nel ruolo, con Cuadrado a lungo out e solo ora rientrato.

Con i soldi incassati dalla cessione di McKennie, si potrebbe puntare all’acquisto lampo di Ivan Fresneda, talentino 18enne spagnolo del Real Valladolid già valutato oltre 15 milioni e non a caso ambito dalla Premier. Ma si potrebbe pensare pure all’acquisto del 22enne svedese Holm dello Spezia o al semplice prestito di Karsdorp, separato in casa alla Roma.

Quel che è certo è che il dopo McKennie dovrà coincidere con una fase di risparmio in casa Juve: ed è più che probabile che poi, in estate, siano lasciati partire Alex Sandro, Rabiot e anche Di Maria. Sì, il Fideo che contro l’Atalanta ha tenuto a galla una Juve energica ma pur sempre scossa dal -15 di penalizzazione, rischia di diventare un elemento di troppo visto l’ingaggio, e il secondo anno di contratto, che era in opzione, è ben difficile che scatti. La Juve si terrà stretta invece Vlahovic e Pogba, che ieri si sono allenati nella seduta congiunta con la squadra Next Gen segnando ben cinque gol in due. Il loro rientro – per Paul sarà l’esordio in gare ufficiali in questa stagione – pare vicino, ma non è ancora deciso che sia domenica col Monza.

Tutto è sospeso, in casa bianconera. La Procura della Federcalcio ha chiesto una proroga di 40 giorni per indagare sulla cosiddetta manovra stipendi oltre la scadenza prevista di domenica prossima. La richiesta è stata firmata dal procuratore Giuseppe Chinè, ha riferito Sky Sport, e indirizzata alla Procura generale dello sport. Il fascicolo include i compensi fittizi agli agenti e l’indagine sulle nuove plusvalenze non ancora sottoposte a giudizio che è scattata il 22 dicembre. La seconda tranche dell’inchiesta della giustizia sportiva è stata aperta il 29 novembre con l’analisi della corposa documentazione giunta dagli atti dell’inchiesta Prisma della Procura di Torino. Mentre entro fine mese saranno note le motivazioni del -15 inflitto otto giorni fa. E scatterà poi il ricorso della Signora al Collegio di Garanzia.