Mattia Todisco Pari nei gol, pari nello spettacolo. Inter e Atalanta chiudono sul 2-2 una partita in cui ne accadono di ogni, vantaggi e rimonte, pareggi e rigori sbagliati, fino a un gol annullato a Piccoli per un pallone che ha varcato la linea di fondo poco prima della girata vincente. È un’occasione persa per i nerazzurri, che vengono staccati di due punti dal Milan e domani potrebbero finire a -5 dal Napoli. Eppure erano partiti bene, grazie a una pressione costante e al gol al 5’ di Martinez...

Mattia Todisco

Pari nei gol, pari nello spettacolo. Inter e Atalanta chiudono sul 2-2 una partita in cui ne accadono di ogni, vantaggi e rimonte, pareggi e rigori sbagliati, fino a un gol annullato a Piccoli per un pallone che ha varcato la linea di fondo poco prima della girata vincente. È un’occasione persa per i nerazzurri, che vengono staccati di due punti dal Milan e domani potrebbero finire a -5 dal Napoli. Eppure erano partiti bene, grazie a una pressione costante e al gol al 5’ di Martinez su cross di Barella (quinto assist stagionale). Poi è successo il contrario della gara di Firenze: dalla rimonta fatta a quella subita, con gol di Malinovskyi e Toloi su un altro errore di Handanovic (cattiva respinta). Dzeko impatta, poi il finale thriller: un rigore concesso grazie al Var per un mani in area di Demiral, calciato sulla traversa da Dimarco; il sorpasso negato ai bergamaschi che avevano già esultato abbondantemente. Non solo: Inzaghi aveva inserito Satriano per Barella convinto di doversi lanciare alla ricerca del nuovo pari, quando Maresca ha fatto dietrofront. "Una partita molto emozionante, senz’altro la gente si sarà divertita – dice Inzaghi –. Rimane l’amaro in bocca perché avremmo meritato qualcosa in più, senza nulla togliere all’Atalanta. Ci siamo disuniti dopo il rigore sbagliato, ma nei primi 20’ e in tutta la ripresa credo si sia vista un’ottima Inter". Determinante è stato non solo il rigore sbagliato. Fanno parte del racconto le indecisioni di Handanovic, mentre sul lato opposto Musso ha preso (quasi) tutto. Un palo dello scatenato Malinovskyi a inizio ripresa, la clamorosa occasione fallita da Palomino poco prima del legno timbrato dall’ucraino. Un tap-in a porta vuota di Martinez finito a lato, lo straordinario intervento di Musso su Vecino e diverse altre circostanze in cui poco è mancato per andare a bersaglio. "La decisione sul rigore è stata mia – racconta Inzaghi –. Stamattina hanno provato Calhanoglu e Lautaro che erano già usciti. Avevo Dimarco e Perisic, in quel momento mi sembrava più fresco Federico. Mi spiace perché ha fatto un grandissimo inizio di stagione, avrebbe meritato il gol della vittoria a San Siro sotto la sua Curva. Questo è il calcio". Un rammarico che l’esterno nerazzurro racconta nel post-partita senza sottrarsi. "Capita, mi spiace di aver sbagliato, ma i compagni e la Curva mi hanno subito rincuorato – dice –. È stata una bella partita, la spinta del pubblico è stata un uomo in più. Potevamo vincere, ci dispiace, cercheremo di farlo nelle prossime".