Martedì 23 Aprile 2024

Olimpiadi, Warner ed EBU si prendono i diritti tv 2026-2032. Eurosport e Rai pronte

Annunciata la cessione dei diritti in Europa per i Giochi Olimpici compresi tra il 2026-2032: Eurosport e Rai saranno in diretta

Thomas Bach

Thomas Bach

Roma, 16 gennaio 2023 - Assegnati oggi dal Comitato Olimpico internazionale i diritti europei dei quattro Giochi Olimpici che si terranno tra il 2026 e il 2032. Dentro c’è anche Milano-Cortina 2026. I diritti sono stati assegnati a Warner Bros. Discovery, cioè Eurosport, e all’European Broadcasting Union (EBU) per quanto riguarda la trasmissione in chiaro e ci sarà anche la Rai per l’Italia.

Bach: “Immutato il fascino delle Olimpiadi”

I diritti assegnati riguardano dunque quattro Olimpiadi, due invernali e due estive. La prima sarà Milano-Cortina nel 2026, seguita da quella estiva di Los Angeles 2028, poi l’edizione invernale 2030 - ancora da assegnare - e infine quella del 2032 che si terrà a Brisbane in Australia. Warner Bros. Discovery è ormai da tempo la casa delle Olimpiadi e dunque si è garantita la trasmissione delle quattro rassegne, il che significa che tutte saranno visibili sui canali di Eurosport e relative piattaforme streaming. Per quanto riguarda la trasmissione in chiaro, la rete di emittenti di servizio pubblico EBU garantirà copertura televisiva free per 200 ore sulle Olimpiadi estive e 100 ore su quelle invernali. Rispetto alla precedente cessione dei diritti, in cui tutti i diritti erano stati ceduti a Discovery, la quale poi aveva rivenduto la parte free, stavolta il comitato olimpico ha ceduto i diritti in chiaro direttamente a Ebu che poi li gestirà con i vari servizi pubblici, compresa dunque la Rai per l’Italia. La soddisfazione del presidente del Cio Thomas Bach: “Siamo lieti i aver raggiunto un accordo sia con EBU che con Warner Bros - le sue parole - L’EBU e i suoi partner garantiranno un’impareggiabile esperienza in tutta Europa, mentre Warner Bros. Discovery rappresenta una delle più grandi società di media e intrattenimento al mondo per tutti i generi e su ogni piattaforma. Ciò dimostra il fascino immutato dei Giochi Olimpici in Europa”.

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