Zucchero, la giusta quantità fa la differenza

Parla l'amministratore delegato Eridania Italia: "Fonte primaria di energia per l'organismo umano". No alla sugar tax

19/06/2022 - di Paola Benedetta Manca
sugar zucchero

Alessio Bruschetta Eridania Ma è proprio vero che lo zucchero fa male? A sfatare questo mito è Alessio Bruschetta, ad di Eridania Italia, azienda leader nella dolcificazione. «Lo zucchero – precisa –, se consumato nelle giuste quantità non è dannoso, anzi, è un ingrediente importante nella nostra dieta».

 

Lo zucchero davvero non fa male?

«Non crediamo nella lotta al singolo ingrediente, né in provvedimenti come la Sugar tax che si sono rivelati inutili. Nei Paesi dove sono stati introdotti, infatti, nel medio e lungo periodo gli effetti non si sono visti e l’unica conseguenza è stata l’aumento del costo dello zucchero. La realtà è che serve un’alimentazione bilanciata. In questo senso, da anni, collaboriamo con la Fondazione Adi (Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica), per poter raccomandare ai consumatori la giusta ricetta per un’alimentazione sana, da abbinare a una vita non sedentaria».

 

Quali sono i benefici dello zucchero?

«Innanzitutto, è una fonte primaria di energia per il corpo, che fornisce immediatamente. Nel campo della ricettazione è impagabile. È un conservante che può essere mescolato ad altri ingredienti, a polveri e liquidi, assicurandone la lunga durata. È un umettante: permette di legare ingredienti molto diversi tra loro. Inoltre, assicura una doratura e una croccantezza in cottura che non è semplice da sostituire».

 

Qual è l’andamento del consumo dello zucchero?

«I dati ci dimostrano che la penetrazione di questo alimento nelle case italiane è aumentata al 91%, significa che 22,5 milioni di famiglie (su un totale di 25) hanno comprato lo zucchero almeno una volta in un anno. Prima, la percentuale di consumo era sotto il 90%. Risulta una delle categorie alimentari a maggiore diffusione. Questa spinta è dovuta anche al periodo del Covid. Nel 2020, soprattutto, c’è stata la riscoperta della cucina in casa ed è esploso l’interesse verso il mondo delle ricette».

 

I problemi metabolici sono in aumento?

«Grazie al confronto costante con la Fondazione Adi abbiamo potuto riscontrare come, negli anni, ci sia un aumento dei problemi metabolici nelle nuove generazioni, sia nei ragazzi che nei bambini. Come azienda leader nella categoria della dolcificazione, riteniamo di avere la responsabilità di offrire risposte, perciò abbiamo ideato delle soluzioni innovative per i consumatori».

 

Che soluzioni avete messo a punto?

«Siamo la prima e unica azienda leader nella dolcificazione ad aver lanciato prodotti alternativi allo zucchero. La linea “Zero“ offre dolcificanti liquidi e in compresse a zero calorie, mentre la linea “Truvia“ è a base di stevia ed eritritolo. Negli anni, poi, abbiamo creato dei mix che combinano le proprietà dello zucchero con un numero di calorie ridotto. Un esempio su tutti è “Tropical e Stevia“ che contiene ottimo zucchero di canna e stevia e che ha avuto un successo oltre ogni aspettativa, rimanendo l’unico prodotto di questo genere sullo scaffale».

 

Un’alimentazione bilanciata comporta la rinuncia ai dolci?

«Per chi ama le torte e le marmellate, a fine 2021 abbiamo lanciato due prodotti: Eridania per ricette e Eridania per confetture, che permettono di utilizzare lo zucchero insieme alle fibre, con un ridotto apporto di zuccheri, rispettivamente del 30% e 35%. L’utilizzo della fibra del polidestrosio modula l’assorbimento dello zucchero, riducendo l’indice glicemico. In più, essendo solubile e fermentabile, riduce i problemi di tolleranza digestiva. Abbiamo fatto testare i prodotti da 30 professionisti di Cast Alimenti, una scuola di cucina e pasticceria: le preparazioni avevano il medesimo sapore rispetto a quelle con lo zucchero tradizionale e, nel caso delle creme, addirittura veniva esaltata maggiormente la consistenza e il gusto».

 

Quali sono le novità di quest’anno?

«In queste settimane abbiamo lanciato due prodotti: “Eridania eritritolo“ che combina la naturalità di questo ingrediente con la sostenibilità, estesa anche al packaging, e il dolcificante liquido della linea Zero per cappuccino. In questa bevanda, infatti, il dolcificante aveva problemi a penetrare al di sotto della schiuma. Abbiamo realizzato gocce più pesanti, grazie a una glicerina vegetale, che passano attraverso la schiuma del cappuccino, regalandogli una dolcezza uniforme».

 

A scuola di dolcezza,
educare studenti e genitori

La dolcezza sbarca a scuola con Eridania. L’azienda, leader nello zucchero e nella dolcificazione in Italia, ha deciso di promuovere un consumo responsabile di questo ingrediente, soprattutto fra le nuove generazioni. Il progetto, dedicato all’educazione nutrizionale nelle scuole primarie, ha accompagnato, nell’anno scolastico appena concluso, ben 1.500 classi, attraversando tutta l’Italia dal Nord al Sud e rivolgendosi a circa 430 scuole e 30.000 alunni e le loro famiglie. Il progetto, avviato in collaborazione con Neways, società specializzata in progetti educational, si è sviluppato attraverso un percorso didattico che ha l’obiettivo di diffondere la cultura del benessere e della salute e aiutare i bambini e le loro famiglie a prendere consapevolezza dell’importanza di una corretta ed equilibrata alimentazione.

 

«È un’iniziativa – commenta l’amministratore delegato di Eridania, Alessio Bruschetta –, che ha avuto moltissimo successo ed è piaciuto molto alle scuole, agli alunni e alle famiglie. Per questo motivo, abbiamo deciso di ripetere l’iniziativa l’anno prossimo». Eridania ha messo a disposizione delle scuole un kit, sia in versione cartacea che digitale, che include un libretto informativo con il programma del progetto. I contenuti sono stati studiati con la supervisione scientifica di Marco Deganello Saccomani, medico pediatra e gastroenterologo pediatrico e sono stati trasmessi ai bambini anche attraverso una serie di attività ludico-didattiche da svolgere in classe e a casa con i genitori, tra cui esperimenti fisici in cucina. Non sono mancati laboratori artistici e di cucina – per creare e lavorare la pasta di zucchero e realizzare semplici ricette dolci –, attività sensoriali e descrittive.

 

«Molte scuole – spiega Bruschetta – ci hanno chiesto di rifornirli di nuovi kit, a testimonianza del gradimento del progetto. “A scuola di dolcezza“ – aggiunge – ha fornito agli scolari, in maniera leggera e scherzosa, utili informazioni sull’alimentazione, ad esempio su cosa sono i carboidrati e lo zucchero, su come si ricava quest’ultimo e sui suoi tanti usi».

 

«Il fatto di aver previsto un momento di apprendimento sulla corretta alimentazione dei bambini insieme alla famiglia – sottolinea Bruschetta – ha permesso di svolgere un’opera di sensibilizzazione sul tema molto importante: i problemi metabolici purtroppo sono in aumento e colpiscono non più solo le persone di una certa età ma anche i ragazzi e i bambini». «Eridania – conclude l’ad Bruschetta – è parte di una filiera europea che garantisce un percorso di sostenibilità ambientale duraturo e condiviso. Siamo anche consapevoli della nostra responsabilità sociale verso la comunità che è alla base di questo progetto».