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Buon riposo, le sentinelle hi-tech sorvegliano le notti

Analisi di fasi Rem e rilevamento di apnee notturne, ecco come dormire meglio

25/05/2024

L’insonnia in generale, e i risvegli notturni in particolare, possono compromettere la qualità del sonno e la salute. Ecco perché si diffondono tecnologie indossabili per rilevare i livelli di stress durante la notte. Esistono diverse metodologie per identificare i problemi che possono influenzare la qualità del riposo. Una delle più comuni prevede l’utilizzo di dispositivi indossabili, come anelli o braccialetti fitness, che possono registrare i dati relativi alle notti insonni: la durata del sonno, la profondità, le interruzioni e i risvegli inopportuni. Altri dispositivi sono in grado di rilevare i movimenti del corpo disteso sul materasso e fornire informazioni dettagliate sulle fasi Rem, acronimo di rapid eye movement, legate ai nostri sogni. Un’altra metodologia utilizzata per un monitoraggio indicativo si avvale di app per smartphone che possono registrare rantoli e roncopatie (russamento), pause ventilatorie (apnee).

 

Tracciati

Per monitorare il sonno in modo più accurato e dettagliato, a fini clinici, occorre ovviamente rivolgersi a medici specialisti. I dispositivi impiegati in questo caso possono registrare l’attività cerebrale,  movimenti oculari e tensioni muscolari durante il sonno, consentendo di identificare e inquadrare nosograficamente eventuali disturbi, come l’apnea o la sindrome delle gambe senza riposo. Una volta identificati i problemi che provocano i risvegli notturni è possibile adottare cambiamenti nello stile di vita, ad esempio ridurre il consumo di caffeina e alcol prima di andare a dormire, creare un ambiente confortevole rilassante in camera, e adottare abitudini regolari. Inoltre, è importante rivolgersi sempre al medico specialista se i problemi di insonnia e risvegli notturni persistono, in modo da valutare l’indicazione a ricevere un trattamento specifico, come la terapia cognitivo-comportamentale o l’impiego di farmaci moderni, di comprovata efficacia.

 

  • La polisonnografia è un esame prescritto dal medico, eseguito anche a domicilio, utilizzato per valutare i disturbi del sonno con registrazioni puntuali. Durante l’esame vengono monitorati vari parametri fisiologici, a seconda degli apparati da indagare, ad esempio l’attività cerebrale durante il sonno, il movimento degli occhi, la frequenza cardiaca, la respirazione e altre funzioni biologiche. In neurologia pediatrica si utilizzano anche i video per filmare gli automatismi dei piccoli pazienti durante il sonno, in modo da diagnosticare più agevolmente eventuali momenti critici durante il sonno, ad esempio crisi comiziali o sonnambulismo. Questi test, variamente interpretati, aiutano i medici a diagnosticare anche disturbi relativamente comuni come l’apnea notturna, la narcolessia e l’insonnia.

 

Esistono varie applicazioni per smartphone che monitorano il sonno. Alcune utilizzano l’accelerometro del telefono per rilevare i movimenti e calcolare i risvegli. Tuttavia, la loro precisione può variare.

 

  • Braccialetti. Questi dispositivi indossabili monitorano l’attività fisica, la frequenza cardiaca e, in alcuni casi, il sonno. Alcuni modelli possono rilevare i risvegli notturni e fornire dati dettagliati.
  • Anelli. Gli anelli indossabili, come l’Oura Ring, monitorano vari parametri durante il sonno, inclusi i risvegli notturni. Possono anche fornire suggerimenti per migliorare la qualità del sonno.
  • Registratori. Alcuni dispositivi registrano i rumori nell’ambiente circostante durante la notte. Questi possono aiutare a identificare eventuali disturbi del sonno legati al rumore, come la roncopatia o le apnee notturne.
    Sensore di movimento sotto il materasso: Questi dispositivi rilevano i movimenti durante il sonno e possono fornire informazioni sui risvegli notturni.
  • Sveglie intelligenti. Esiste una tipologia di app che monitorano il sonno e cercano di svegliarti con un impulso se in una fase di sonno leggero ti sentono russare, per interrompere la sofferenza respiratoria e limitare la sensazione di stanchezza che inevitabilmente verrebbe percepita al mattino.

 

I dati del sonno, opportunamente analizzati, possono rivelare cambiamenti nello stato di salute mentale delle persone. Questo rappresenta un passo avanti verso una migliore comprensione dei risvegli notturni e del loro impatto sulla salute. Esiste infatti una correlazione tra la salute mentale delle persone e le abitudini di riposo, e questo rapporto si può indagare raccogliendo dati dai dispositivi indossabili, come ha fatto Chris Danforth, professore di matematica applicata all’Università del Vermont, negli Stati Uniti, che ha analizzato i dati del sonno di un gruppo di studenti individuando sostanziali differenze nei livelli di stress percepito. Gli studenti universitari, in generale, non dormono mai abbastanza, spesso si sentono stressati e corrono un rischio maggiore di avere problemi di salute mentale. Ora, un semplice biosensore si pensa potrebbe aiutare a capire quando è il momento di chiedere aiuto a uno specialista.

 

Turni di notte

Le professioni a rischio di insonnia, narcolessia e risvegli notturni includono:

  • Lavoratori nei turni di notte: addetti alle pulizie, esercenti e operai nei cantieri autostradali sono solo alcuni dei profili professionali più esposti a disturbi del sonno a causa dei ritmi circadiani alterati.
  • Personale sanitario: medici, infermieri e altri operatori sanitari coinvolti nei turni di notte in ospedale e al pronto soccorso sono più soggetti a disturbi del sonno.
  • Settore trasporti: autisti, marittimi, personale addetto ai volo aerei, camionisti e ferrovieri sono soggetti a orari di lavoro irregolari e possono sperimentare risvegli notturni e sonnolenza diurna.
  • Operatori di call center: lavorare in turni notturni può influenzare negativamente il sonno e la salute generale.
  • Settore dell’informazione: tecnici delle telecomunicazioni e reporter possono essere a rischio di disturbi del sonno a causa dei turni notturni.
  • Addetti alla sicurezza: vigili del fuoco, forze armate, vigilanza privata e altri addetti alla sicurezza che lavorano durante la notte possono sperimentare disturbi del sonno.

 

È importante che le persone in queste professioni prestino attenzione alla qualità del sonno e adottino strategie per migliorare la regolarità nelle pause dedicate al riposo.

 

Apnee notturne

L’insonnia, i risvegli notturni, la roncopatia e le apnee ostruttive del sonno (OSAS) sono disturbi che spesso si verificano insieme e possono influenzarsi reciprocamente. Ecco alcuni punti chiave sulla loro relazione:

  • Insonnia e osas: l’insonnia e le apnee notturne (OSAS) sono frequentemente associate. Circa il 30-50% dei pazienti con apnee riporta sintomi di insonnia clinicamente significativi, e il 30-40% dei pazienti con insonnia cronica soffre anche di apnee. Questa associazione può complicare la diagnosi e ridurre l’efficacia delle terapie.
  • Sintomi comuni: insonnia e OSAS condividono sintomi come stanchezza, sonnolenza diurna, difficoltà di concentrazione e riduzione della qualità del sonno. Entrambi aumentano il rischio di disturbi psichiatrici e riducono la qualità della vita.
  • Effetto reciproco: le apnee notturne possono peggiorare l’insonnia indirettamente attraverso risvegli correlati alla necessità di urinare (nicturia). Allo stesso tempo, l’insonnia può aggravare le apnee, causando frammentazione del sonno e privazione del sonno.

 

Sonno rigenerante

Sappiamo che il sonno è una funzione biologica essenziale per il nostro organismo, innesca un meccanismo rigenerante. Passiamo un terzo della nostra vita dormendo, e dormire bene comporta numerosi benefici sia a livello fisiologico che psicologico, vediamo quattro esempi.

1. Migliora lo stato d’animo

La privazione del sonno può influenzare negativamente il nostro umore. Quando non riposiamo a sufficienza, ci sentiamo stressati, apatici e mentalmente esausti. Riprendendo una routine di sonno adeguata, miglioriamo il nostro stato d’animo e ci sentiamo più energici e positivi.

2. Trattene le informazioni

Il sonno profondo favorisce la selezione dei ricordi e contribuisce alla elaborazione della memoria. Dormire bene aiuta a trattenere informazioni a lungo termine. Al contrario, la privazione del sonno può compromettere la nostra capacità di consolidare i ricordi.

3. Aspetto esteriore 

Il sonno rigenera la pelle, riducendo borse e occhiaie per via dell’effetto distensivo. Riposare adeguatamente contribuisce al nostro aspetto generale.

4. Difese naturali

Durante il sonno, il sistema immunitario si rigenera, aiutandoci a combattere tossine e germi. Un buon sistema immunitario è essenziale per la salute generale.

5. Azione antidepressiva

La produzione di serotonina avviene durante il sonno. Questo ormone contrasta gli effetti dello stress e ci fa sentire più felici e positivi.