Mercoledì 22 Maggio 2024

Il caso dei 36 quadri di Picasso del collezionista di Salerno: a Roma il processo sulla loro autenticità

Questione aperta dal 2018 con il tentativo di vendita di un quadro a Dubai ritenuto un falso dalla Fondazione Picasso. Poi i carabinieri hanno sequestrato l’intera collezione

Udienza preliminare al tribunale di Roma sul caso di 36 quadri di Picasso di un collezionista di Salerno

Udienza preliminare al tribunale di Roma sul caso di 36 quadri di Picasso di un collezionista di Salerno

Roma, 20 aprile 2024 – Arriva in aula il caso aperto sull’autenticità di 36 quadri di Picasso, opere sequestrate nel gennaio 2018 a Salerno dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale e ritenute dalla Procura di Roma contraffatte, tutte di proprietà del collezionista di Nocera Inferiore (Salerno) Marcello Santelia, 77 anni. E Santelia è l’unico imputato del processo che si apre lunedì 22 aprile, nel tribunale di Roma, dove ci sarà l'udienza preliminare e il pubblico ministero Santina Lionetti ha chiesto il rinvio a giudizio contestando i reati di detenzione di opere contraffatte e ricettazione.

Il caso dei 36 quadri di Picasso

Trentasei quadri, un numero sufficiente per allestire una piccola galleria d'arte, che Santelia (difeso dagli avvocati Salvatore Nocera e Giuseppe Spagnuolo) possiede da sempre, ereditati dal padre. I fatti sono venuti alla luce alla fine del 2017, perché il collezionista salernitano voleva vendere un quadro a Dubai, e per esportarlo ha chiesto l'autorizzazione al Ministero della Cultura, che a sua volta ha richiesto un parere circa la genuinità dell'opera alla Fondazione Picasso, secondo cui però il quadro era una falso, con firma aprocrifa del grande pittore. Sono così arrivati i carabinieri, che hanno trovato una vera e propria collezione a casa di Santelia, e l'hanno sequestrata.

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