Venerdì 21 Giugno 2024

Pedofilia, allenatore di basket arrestato per violenza sessuale su giovane atleta

"Chi si rifiuta non gioca più" sembra minacciasse l'uomo. Si cercano altre vittime. Il pedofilo era già stato condannato a 2 anni per lo stesso reato; Autorità Infanzia: "Codice penale ne vieta l'assunzione"

L'arresto della polizia di Stato

L'arresto della polizia di Stato

Roma, 8 gennaio 2023 - Allenatore di basket, già condannato per reati di pedofilia, in altra località in Italia, è stato arrestato nella notte con l'accusa di aver commesso violenza sesssuale aggravata e continuata ai danni di un atleta minorenne.  L'uomo, con più azioni compiute in tempi diversi, abusando del ruolo di allenatore e aiuto allenatore che svolgeva presso una nota società sportiva di basket, e comunque con violenza, avrebbe costretto un giovane atleta del club sportivo a compiere e subire atti sessuali. 

La trappola: rivedere gli schemi di gioco

La delicata indagine è stata avviata grazie alla segnalazione di alcuni collaboratori della società sportiva capitolina, insospettiti per alcuni atteggiamenti ambigui e inopportuni dell'uomo nei confronti di alcuni giovani atleti, anche con meno di 14 anni.  Le indagini hanno consentito di riscontrare che, in orari serali, negli ultimi anni, alcuni minori venivano invitati dall'allenatore nei locali della foresteria ove lui alloggiava, con la scusa di effettuare massaggi terapeutici, pur non essendo un fisioterapista, o di confrontarsi sugli schemi di gioco.

"Chi si rifiuta non gioca più"

"Chi si rifiuta e denuncia questa cosa non giocherà più". Così l'allenatore di basket arrestato a Roma, secondo quanto raccontato in alcune testimonianze, si rivolgeva ai giovanissimi atleti che allenava in una società sportiva del quadrante nord della Capitale. Le indagini della Squadra Mobile sarebbero scattate nel 2020 dopo la segnalazione di alcuni collaboratori della società sportiva: gli accertamenti, coordinati dalla Procura di Roma, proseguono per chiarire eventuali altri episodi di violenza

Arrestato al rientro dall'estero

L'indagato era già stato arrestato, in una altra regione dell'Italia centrale per fatti analoghi commessi sempre in ambito sportivo che gli sono costati una condanna definitiva a 2 anni di carcere, con sentenza irrevocabile, per violenza sessuale aggravata in danno di minori. L'uomo, al rientro da un viaggio all'estero, è stato rintracciato dagli agenti della IV sezione della Squadra Mobile di Roma, specializzata nel contrasto ai reati di violenza di genere e in danno di minori che, eseguendo l'ordinanza di custodia cautelare disposta dal Gip all'esito di una complessa attività investigativa diretta dalla Procura di Roma,  lo hanno condotto presso la casa Circondariale di Regina Coeli.

Autorità garante infanzia: servono adulti 'sentinelle' contro gli abusi

"La notizia dell`arresto a Roma di un allenatore di basket con l`accusa di violenza sessuale su un giovane atleta impone la necessità di intervenire contro gli abusi sui minorenni in ambito sportivo e, più in generale, contro le violenze a opera di adulti che lavorano o svolgono attività a diretto contatto con bambini e ragazzi". Così l`Autorità garante per l`infanzia e l`adolescenza, Carla Garlatti, di fronte al ripetersi di questo genere di fatti.  "Serve da parte di istituzioni, federazioni e società sportive una formazione specifica, finalizzata a mettere in grado tecnici e altre figure di riconoscere atteggiamenti ambigui e inopportuni e a segnalarli alle autorità. Bene le policy adottate da molte federazioni, ma non bastano se non si dà loro seguito", prosegue Garlatti.  "Vanno inoltre sensibilizzati tutti gli adulti di riferimento perché facciano da `sentinelle` contro gli abusi.

Vietata assunzione di chi già condannato

Gli stessi ragazzi devono essere incoraggiati a confidarsi con qualcuno di cui abbiano fiducia. Infine, è necessario che vengano effettivamente svolti controlli preventivi su chi ha compiti educativi e di vigilanza sui minorenni. Ricordo che il codice penale vieta l`assunzione o l`attribuzione di incarichi, nelle scuole e strutture pubbliche o private frequentate da minori, a persone che siano state condannate per reati di violenza sessuale nei confronti dei minorenni".

Start to talk: come nel caso 'farfalle'

Nel 2018 l'Autorità ha tradotto e diffuso su YouTube il video del Consiglio d'Europa ''Start To Talk'' che sollecita i giovani e i tecnici sportivi a rompere il silenzio sugli abusi. ''È importante che chi subisce una qualsiasi forma di violenza o ne è spettatore - conclude Garlatti - venga incoraggiato a parlare. Questo vale anche per gli abusi e i maltrattamenti di tipo psicologico, che sono comunque in grado di compromettere il benessere dei minorenni e di incidere sulla loro crescita, come accaduto nel caso delle cosiddette farfalle".   Violenza sessuale all'Umberto I di Roma: arrestato l'infermiere accusato dalla tirocinante Roma, molestata nell'ascensore della metro e poi inseguita. L'incubo di una 16enne