Sabato 15 Giugno 2024

Affetta da distrofia muscolare, cade e si rompe il braccio: "Ambulanza arriva dopo 5 ore"

È accaduto nel centro commerciale di Tivoli, vicino a Roma. Protagonista della vicenda una 51enne con la protesi all'anca. Esposto in procuradel Codacons: "Carenze e omissioni: si apra un’indagine"

Roma, 7 dicembre 2022 – Affetta da distrofia muscolare una donna cade e si frattura il braccio in un centro commerciale: chiede aiuto al 188, ma l’ambulanza interviene 5 ore dopo. A denunciare la disavventura della donna è il Codacons, che ha presentato un esposto in procura sull’episodio accaduto nei giorni scorsi a Tivoli, in provincia di Roma.

Cosa è successo

"L'episodio si è verificato lunedì 5 dicembre, quando la signora, 51enne residente a Corcolle, si è recata presso il centro commerciale di via Maremmana Inferiore per fare alcuni acquisti”, ricostruisce il Codacons, che sta seguendo legalmente la vicenda. “Alle 14.20, uscendo da un negozio la donna, affetta da distrofia muscolare e portatrice di protesi all'anca, inciampa e cade rovinosamente a terra, non riuscendo più a rialzarsi a causa di una probabile frattura al braccio”.

Immediatamente, gli altri clienti che hanno assistito alla scena chiamano il 118, richiedendo l'intervento di una ambulanza. “Passa il tempo, ma dei soccorritori non c'è traccia: viene così ripetutamente contattato il 118 anche dai dipendenti del centro commerciale – continuano gli avvocati del Codacons – e, col peggiorare delle condizioni della signora rimasta immobile a terra, alcuni cittadini presenti sul luogo contattano i carabinieri di zona denunciando l'accaduto e sollecitando i soccorsi".

Cinque ore di attesa

"Alle ore 19.58, dopo oltre 5 ore di attesa, finalmente l'ambulanza arriva sul posto”, mettendo la 51enne sulla barella “tra le urla lancinanti di dolore della donna”, sottolineano dall’associazione dei consumatori. “Si tratta di un episodio molto grave – commenta il Codacons – è inconcepibile attendere 5 ore l'arrivo di una ambulanza, crediamo che la magistratura debba accertare i motivi e le responsabilità di tale ritardo. Per questo presentiamo un esposto in Procura affinché si apra un’indagine sul caso e si verifichino eventuali carenze od omissioni sul fronte dei soccorsi alla donna”.